28 giugno 2017
Aggiornato 16:00
Alimentazione e salute

Vino, anche un solo bicchiere al giorno danneggia il cervello

Bere alcolici danneggia seriamente il cervello, ma ora un nuovo studio mostra che anche il bere moderato può aumentare il rischio di atrofia ippocampale, considerata l’anticamera dell’Alzheimer

Vino, anche un solo bicchiere al giorno può danneggiare il cervello
Vino, anche un solo bicchiere al giorno può danneggiare il cervello (Minerva Studio | shutterstock.com)

REGNO UNITO – Bere moderatamente non mette al riparo dai rischi di danneggiare il cervello. Questo, per sommi capi, quanto suggerito da un nuovo studio sugli effetti dell’alcol sul corpo e nel favorire l’insorgenza di malattie cerebrali e degenerative come la demenza e l’Alzheimer.

Basta un bicchiere
Che bere alcolici in grande misura facesse molto male al corpo e al cervello già si sapeva. Ma, per contro, erano in molti a sostenere che bere moderato non facesse male e che, addirittura, potesse fare bene. Ora, uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Oxford e dell’University College di Londra ribalta le cose sostenendo che bere moderato – anche un solo bicchiere al giorno – può aumentare il rischio di atrofia ippocampale (cioè dell’ippocampo) che è considerata un indicatore della malattia di Alzheimer.

Lo studio
Per ‘bere moderato’, quale parametro dello studio i ricercatori hanno preso in considerazione l’assunzione di circa una bottiglia e mezzo (o più) di vino a settimana. Lo studio ha coinvolto 527 soggetti, in maggioranza maschi, che sono stati seguiti per più di trent’anni (1985-2015) valutando il consumo settimanale di alcol e le capacità cognitive (e le loro variazioni nel tempo) per messo di scansioni cerebrali con la MRI (risonanza magnetica per immagini). I partecipanti prendevano tutti parte allo studio Whitehall II.

I risultati
I ricercatori, dopo aver aggiustato i possibili fattori confondenti come l’età, il sesso, il vizio del fumo e la storia clinica, hanno scoperto che un maggior consumo di alcol era stato associato a un aumentato rischio di atrofia ippocampale, una forma di danno cerebrale che colpisce la memoria e la navigazione spaziale. I risultati completi dello studio sono stati pubblicati sul British Medical Journal (BMJ).

Bere o non bere?
Se coloro che bevevano di più erano a più alto rischio rispetto agli astemi, anche quelli che bevevano moderatamente aveva 3 volte più probabilità di avere l’atrofia ippocampale, sempre rispetto a coloro che non bevevano. Per cui i ricercatori hanno osservato come non esiste alcun effetto protettivo da parte dell’alcol quando si beve poco, rispetto all’astenersi. Sebbene lo studio sia di tipo osservazionale e non abbia confermato una relazione causa/effetto, la possibilità di ottenere immagini del cervello attraverso il corso di decenni ha fornito dati reali sugli effetti dell’alcol. Per questo motivo, i ricercatori ritengono che i risultati possono avere importanti implicazioni sulla salute pubblica e sulla convinzione che bere con moderazione non faccia male, e che possa addirittura fare bene.