29 novembre 2022
Aggiornato 11:30
Prevenzione

Cancro della vescica, il 2 giugno arriva a Torino il tour di «Non avere Timore»

A Torino la seconda tappa del tour ‘Non avere Timore, campagna di sensibilizzazione sul Tumore Uroteliale’. L’Aiom: «con la danza e l’informazione favoriamo la prevenzione»

TORINO - Arriva nelle piazze, per la seconda tappa, il progetto dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) ‘Non avere TUTimore, campagna di sensibilizzazione sul Tumore Uroteliale», l’iniziativa volta a promuovere l’informazione e la prevenzione del cancro della vescica. L’appuntamento è per domani, 2 giugno, a Torino (in Piazza Solferino dalle 10:00 alle 18:00).

Cosa ci sarà
Durante l’evento sarà allestito uno stand dove verrà distribuito materiale informativo. In più, sempre in piazza, si esibiranno otto ballerini professionisti (della scuola IALS di Roma) con performance che racchiudono una serie di messaggi volti a favorire l’importanza della cura del proprio corpo e della salute. Durante l’esibizione saranno inoltre coinvolti i passanti e verranno scattate delle fotografie successivamente pubblicate sui social media. «’on avere TUTimore’ è un progetto reso possibile da Roche e si tratta del primo mai realizzato nel nostro Paese interamente dedicato a questa neoplasia. Il tour proseguirà a Bari (Piazza Mercantile 4 giugno) e Firenze (Piazza Massimo d’Azeglio 28 giugno).

Un tumore di cui si parla poco
«Il tumore della vescica è una malattia di cui si parla ancora poco anche se ogni anno colpisce oltre 26mila italiani – afferma il prof. Carmine Pinto, Presidente Nazionale AIOM – La nostra campagna ha il preciso obiettivo di aumentare il livello di consapevolezza tra tutta la popolazione. Abbiamo voluto utilizzare uno strumento nuovo, come un corpo di ballo, per incentivare gli stili di vita corretti. Anche questa neoplasia risente di alcuni comportamenti pericolosi, primo fra tutti il fumo. Vogliamo ricordare che le sigarette nuocciono gravemente a tutto l’organismo e non solo ai polmoni. La metà di tutti i tumori al tratto urinario sono, infatti, provocati da questo pericoloso vizio».

Anche i medici di famiglia
Non avere TUTimore, si legge nel comunicato Intermedia-Aiom, è una campagna che vede anche il coinvolgimento dei medici di famiglia italiani con la distribuzione di opuscoli per i cittadini negli ambulatori. «Il cancro della vescica non presenta sintomi specifici che possano permettere una diagnosi precoce – aggiunge Pinto – L’unico segnale che può e che deve destare sospetti è la presenza di sangue nelle urine. È quindi fondamentale, in questo caso, recarsi immediatamente dal medico per svolgere esami più approfonditi. Sul modello vincente già intrapreso in Canada e Regno Unito abbiamo voluto anche nel nostro Paese avviare un’iniziativa nazionale di educazione sanitaria e insegnare alla popolazione quali siano i campanelli d’allarme da non sottovalutare».