24 giugno 2019
Aggiornato 13:30
Salute

HPV: i genitori italiani poco informati. L’indagine del Censis

I genitori italiani sono poco informati sul papillomavirus umano, o Hpv. L’indagine del Censis, «Chi ha paura del Papillomavirus? Com’è cambiato l’atteggiamento dei genitori italiani verso la vaccinazione anti-Hpv», mette in evidenza quali sono le carenze nell’informazione corretta

Poca chiarezza tra i genitori italiani sull'HPV
Poca chiarezza tra i genitori italiani sull'HPV ( Shutterstock )

ROMA – Il papillomavirus umano, o HPV, non è poi così conosciuto come dovrebbe. In particolare, anche se in linea generale si sa cos’è, mancano tuttavia molte informazioni fondamentali. Questo quanto emerso dall’indagine promossa dal Censis, dal titolo ‘Chi ha paura del Papillomavirus? Com’è cambiato l’atteggiamento dei genitori italiani verso la vaccinazione anti-Hpv’.

So cos’è ma…
L’85,1% dei genitori italiani sostiene di sapere cos’è il Papillomavirus umano, o HPV. Ma a conoscerlo meglio sono le mamme, dato che è così soltanto per il 75,9% die papà. Riguardo alla sua pericolosità nell’essere causa del tumore al collo dell’utero ne è cosciente il 91,6% delle donne e l’87,4% dei genitori in generale. Tuttavia è decisamente inferiore la percentuale (47,2%) di chi sa che l’HPV può essere responsabile di altri tumori, di cui alcuni colpiscono anche l’uomo, mentre il 36,6% dei genitori è convinto sia un virus che colpisce esclusivamente le donne. La consapevolezza poi che l’Hpv è responsabile dei condilomi genitali si è ridotta di 10 punti tra le mamme italiane, passando dal 43,5% del 2011 al 34,4% del 2017.

A proposito di vaccino
In un periodo in cui i vaccini sono oggetto di discussioni e polemiche, quanto ne sanno gli italiani di quello contro l’HPV? I genitori del Belpaese sanno che è disponibile nel 73,8% dei casi. Ma soltanto il 40% sa che il vaccino è indicato sia alle femmine che ai maschi di 12 anni. Ma a schivare le vaccinazioni sono di più i maschietti con soltanto il 7,3% di vaccinati (causa anche la disponibilità che, all’epoca dell’indagine, era estesa a 9 sole regioni), mentre le femmine risultano vaccinate nel 56,6% dei casi. Il 32% dei genitori giudica positivamente la vaccinazione e la possibilità di proteggere dal tumore al collo dell’utero e da altri tumori – che possono colpire anche l’uomo. Nello specifico, il 24,6% ha fiducia nei progressi scientifici e il 20,3% indica come fattore importante il suggerimento del pediatra.

I fattori che fanno evitare la vaccinazione
Disinformazione sui vaccini in genere a parte, cos’è che ha fatto evitare la profilassi per l’HPV? Per il 21% degli ‘obiettori’ è che anche con la vaccinazione non si elimina la necessità di ricorrere al Pap-test. Mentre il 19,7% dei genitori italiani ritiene non sia il caso di vaccinare una ragazza o un ragazzo per una malattia sessualmente trasmissibile perché a 12 anni si è ancora troppo giovani. A non si fidarsi proprio del vaccino è il 17,8% dei genitori, perché ha sentito che può provocare effetti collaterali. L’essere non obbligatoria e gratuita per i ragazzi di tutte le età, la vaccinazione perde terreno tra il 16,2% dei genitori. Infine, il 14% non ha fiducia nelle vaccinazioni come strategia di prevenzione.

Chi rema contro
A minare le Campagne di profilassi sono non solo il clima culturale oggi meno favorevole ai vaccini, ma anche i professionisti del settore sanità che hanno sconsigliato la vaccinazione delle figlie al 34,4% delle mamme italiane. Abitudine che è aumentata rispetto al 2011, quando era al 25,6%. Tra chi invece ritiene utile la vaccinazione, ma non l’ha ancora fatta fare, il 70,9%, è interessato a quella contro l’Hpv. Chi invece proprio non si fida dei vaccini, si ritiene interessato soltanto nel 20,4% dei casi. La stragrande maggioranza dei genitori italiani (l’88,2%) è tuttavia favorevole alla scelta dettata dal nuovo piano vaccinale che estende la vaccinazione gratuita anche ai maschi di 12 anni.