12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Medicina

Cancro, arriva il vaccino Dna che ci protegge

Gli scienziati sviluppano un nuovo vaccino basato sul Dna che migliora le risposte immunitarie contro i tumori e il cancro. L’idea è quella di sfruttare le cellule per indirizzare un antigene specifico del cancro

Cancro, sviluppato un nuovo vaccino basato sul Dna
Cancro, sviluppato un nuovo vaccino basato sul Dna Foto: Shutterstock

PHILADELPHIA – Un vaccino per contrastare il cancro. Ecco l’idea di un team di scienziati dell’Istituto Wistar di Philadelphia e Inovio Pharmaceuticals, i quali hanno messo a punto un nuovo vaccino basato sul Dna per migliorare l’immunità antitumorale nei pazienti oncologici.

Immunizzarsi
Alla base dell’immunoterapia c’è proprio l’intenzione di stimolare e sfruttare le difese immunitarie naturali del corpo per colpire e uccidere le cellule tumorali. I vaccini basati sul Dna inducono l’immunità attraverso la consegna di una sequenza di Dna progettato sinteticamente che contiene le istruzioni per le cellule del sistema immunitario al fine di indirizzare un antigene specifico del cancro. Si intende così indentificare gli antigeni tumore-associati, o proteine, che sono espressi dalle cellule del tumore e non dalle cellule normali o sane.

Scarso successo
Fino a oggi, la maggior parte i vaccini progettati per colpire gli antigeni tumore-associati hanno avuto poco successo nella lotta al cancro a causa di una scarsa immunogenicità. Questo accade perché gli antigeni tumore-associati innescano risposte immunitarie deboli, dato che sono riconosciuti come auto-antigeni. Avviene allora che il corpo sfugge l’autoimmunità attraverso le risposte immunitarie naturali che limitano l’efficacia dei vaccini contro il cancro. Ma l’identificazione di un antigene tumorale come il Wilm 1 o WT1, ha permesso di cambiare questa situazione.

Il nuovo vaccino
I ricercatori hanno sviluppato un nuovo vaccino ‘WT1-DNA’ utilizzando una sequenza di Dna strategicamente modificata. Questa identifica l’antigene WT1 come estraneo al sistema immunitario dell’ospite, interrompendo così la tolleranza. I primi test, condotti su modello animale, hanno mostrato di essere più efficaci rispetto a un vaccino WT1 tradizionale. «Questo è un momento importante nello sviluppo di approcci di immunoterapia anticancro – ha commentato in un comunicato il dottor David B. Weiner – Questa squadra ha sviluppato un approccio che può svolgere un ruolo importante nel generare una migliore immunità all’espressione di WT1. Queste risposte immunitarie rappresentano uno strumento unico per il potenziale trattamento di pazienti con forme multiple di cancro. Il nostro vaccino fornisce anche la possibilità di combinare questo approccio con un altro approccio di immunoterapia, inibitori di checkpoint, per massimizzare l’impatto di possibili immunoterapie su specifici tipi di cancro».

Lo studio è stato pubblicato su Molecular Therapy.