23 agosto 2019
Aggiornato 11:00
Salute

Giornata Internazionale dell’Epilessia: la Sin «i Centri per l’epilessia come perno assistenziale»

L’epilessia in Italia colpisce 500mila persone e ogni anno si registrano 25mila nuovi casi. La malattia, che riguarda soprattutto bambini, adolescenti e over 65, necessita di una valida gestione del percorso diagnostico-terapeutico. Il punto della situazione

Epilessia, oggi la Giornata Internazionale
Epilessia, oggi la Giornata Internazionale Shutterstock

ROMA – La Sin, Società Italiana di Neurologia, richiama l’attenzione sulla gestione del percorso diagnostico-terapeutico dell’epilessia in occasione della Giornata Internazionale che si celebra oggi. La gestione del percorso assistenziale delle persone con epilessia è articolata e richiede la collaborazione di un team multidisciplinare. Tale percorso prevede indagini diagnostiche di routine o più complesse, la prescrizione di uno o più farmaci, l’eventuale terapia neurochirurgica e supporto psicologico.

I Centri per l’epilessia
Oggi in Italia ogni Regione dispone di uno o più ‘Centri per l’Epilessia’ riconosciuti dalla Lega Italiana Contro l’Epilessia, che ne garantisce la qualità. Qui i pazienti possono trovare il supporto di un’équipe composta da medici epilettologi, neurochirurghi, neuroradiologi, psicologi, tecnici di neurofisiopatologia. Queste équipe si fanno carico della complessità gestionale, caso per caso.

La situazione odierna
Oggi la maggior parte delle forme di epilessie può essere ben curata con farmaci antiepilettici che consentono una soddisfacente qualità della vita per gran parte delle persone che ne sono affette.
Solo una minoranza necessita di trattamenti più complessi che possono essere gestiti solo da Centri Specializzati. «Va premesso – dichiara il prof. Umberto Aguglia, Coordinatore Gruppo di Studio Epilessie SIN, Professore Ordinario di Neurologia presso l’Università Magna Graecia di Catanzaro e Direttore del Centro Regionale Epilessie presso il G.O.M. Bianchi Melacrino Morelli Reggio Calabria – che esistono alcune epilessie dell’età infantile, cosiddette benigne o autolimitantesi, per le quali la terapia può essere evitata e la guarigione avviene spontaneamente, con la ‘maturazione’ cerebrale. In tutti gli altri casi è necessario un trattamento personalizzato, rispondente alle diverse esigenze mediche, sociali e occupazionali della persona con epilessia. A oggi con oltre 20 tipologie di farmaci antiepilettici oltre la metà dei soggetti ottiene un ottimo controllo delle crisi con un singolo farmaco; mentre in quei casi più complessi di epilessia cosiddetta ‘farmacoresistente’ può essere indicata la terapia neurochirurgica».

La SIN
La Società Italiana di Neurologia persegue con impegno e costanza un’intensa attività di ricerca scientifica sulle malattie neurologiche correlate all’epilessia, con l’obiettivo di sviluppare strumenti diagnostici e terapeutici sempre più efficaci nell’identificazione e nella cura di questa patologia.