19 dicembre 2018
Aggiornato 17:00

Troponina

Troponina I e T per valutare la presenza di sofferenza cardiaca. Cosa richiedere al medico curante e come interpretare le analisi a seguito di un sospetto infarto

Troponina
Troponina (Shutterstock.com)

La troponina è uno dei valori più importanti per la determinazione di un evento cardiaco importante come un infarto. Ma se questo è l’uso più comune che ne viene fatto, d’altra parte può indicare anche altri tipi di patologie. Ecco come funziona la troponina e il suo ruolo all’interno del nostro organismo.

Cos’è la troponina?
La Troponina è un complesso proteico che si trova soprattutto nel tessuto muscolare ed è di vitale importanza per consentire una buona contrazione muscolare. La famiglia di Troponine oltre che trovarsi in abbondanza nelle fibre cardiache si trova anche nelle fibre muscolari scheletriche. Tale complesso è formato da tre tipi di proteine:

  • Troponina I
  • Troponina C
  • Troponina T

Le Troponine cardiache
Le Troponine cardiache sono forme rilevabili solo nelle cellule cardiache. Quando sono presenti in quantità elevate è sinonimo di sofferenza cardiaca.

  • Ricorda:
    In linea di massima la Troponina T (cTnT) potrebbe mostrare un aumento dei valori anche in caso di problemi muscolari e renali, ma se è elevata anche la Troponina I (cTnI) è più probabile che si tratti di un evento cardiaco. Va comunque sottolineato che l’interpretazione dei valori dovrebbe essere fatta anche in seguito ad altri segnali evidenti o esami clinici (elettrocardiogramma, dolore al petto, mioglobina alta).

Troponina alta: le cause più comuni
I livelli di Troponina possono essere particolarmente elevati in caso di ischemia cardiaca, angina, infarto, trombosi, cardiopatie, ictus, preeclampsia. Tuttavia, è bene dire che un rialzo potrebbe indicare anche patologie in sedi extra cardiovascolari come la tiroide (ipotiroidismo), l’apparato respiratorio (embolia polmonare), il fegato (cirrosi epatica), i reni (disfunzioni renali) e il sangue (anemia severa e HIV).

L’aumento dei valori nel sangue
A seguito di un prelievo è possibile stabilire se c’è un infarto in atto è si è verificato da poco. È bene sottolineare, tuttavia, che il picco si verifica dalle 18 alle 24 ore dall’evento. Per cui oltre tale orario non è sempre facile stabilire se l’evento cardiaco si è verificato o meno. Va anche detto, però, che per circa due settimane i valori rimangono alterati. In questo caso il valore maggiormente elevato è riferito alla Troponina T.

  • Sapevi che…?
    In alcuni casi i livelli di Troponina possono elevarsi in seguito a intensi sforzi sportivi.

I valori normali di Troponine Cardiache
Troponina T: inferiore a 0.1 µg/l
Troponina I: inferiore a 10 µg/l

  • Altre cause di innalzamento dei livelli di Troponina:
  • Tachicardie per lungo tempo
  • Spasmi coronarici
  • Eccessivo sforzo fisico
  • Trauma fisico a livello del cuore
  • Miocardite
  • Angioplastica
  • Patologie renali croniche
  • Defibrillazione
  • Chirurgia cardiaca

Perché viene eseguito il test
In linea di massima la misurazione della Troponina viene richiesta quando il paziente lamenta dolore al petto, dovuto a probabile infarto o sofferenza cardiaca di qualsiasi genere. In genere il test dovrebbe essere ripetuto per almeno due volte nell’arco di 6-24 ore. Lo specialista potrebbe richiedere l’esame anche in caso di peggioramento di angina pectoris. Se si sospettano tali problemi, si richiede un test completo che valuti anche altri marker cardiaci come la mioglobina e il CPK.

Meglio la Troponina che la Creatinchinasi
Un recente studio pubblicato su Heart ha messo a fuoco l’importanza della rilevazione della Troponina in caso di sospetto infarto. Essa, infatti, sarebbe un marker decisamente più affidabile dell’ormai obsoleta Creatinchinasi: «Le Troponine cardiache T (cTnT) e I (cTnI) sono più specifiche della creatinchinasi (CK) per quanto riguarda i valori del danno miocardico, a causa della loro elevata sensibilità, possono anche essere elevati quando le concentrazioni di CK-MB non lo sono. Il complesso cTn regola l’accoppiamento eccitazione-contrazione del cuore» [3].

[1] Troponin test – MedLine Plus

[2] Circulation. 1993 Jul;88(1):101-6. Cardiac troponin I. A marker with high specificity for cardiac injury. Adams JE 3rd, Bodor GS, Dávila-Román VG, Delmez JA, Apple FS, Ladenson JH, Jaffe AS.

[3] Cardiol Rev. 2004 Jan-Feb;12(1):21-5. Cardiac troponin levels in heart failure. Potluri S, Ventura HO, Mulumudi M, Mehra MR.

[4] Heart. 2006 Jul; 92(7): 987–993. doi: 10.1136/hrt.2005.071282 PMCID: PMC1860726 Differential diagnosis of elevated troponins Susanne Korff, Hugo A Katus, and Evangelos Giannitsis

[5] La Vecchia L, Mezzena G, Zanolla L. et al Cardiac troponin I as diagnostic and prognostic marker in severe heart failure. J Heart Lung Transplant 200019644–652.652