18 luglio 2019
Aggiornato 13:00
Alimentazione e salute

Pane, molte persone acquistano quello ‘clandestino’

Sono almeno il 13 percento degli italiani ad acquistare pane ‘clandestino’, ovvero prodotto da improvvisati panificatori non a norma, sia igienico-sanitaria che commerciale. I rischi per la salute sono reali

Pane, attenzione a dove si compra
Pane, attenzione a dove si compra Shutterstock

ROMA – Anche il pane che portiamo in tavola e mangiamo potrebbe essere ‘clandestino’. Secondo infatti un’indagine condotta da Assipan-Confcommercio in collaborazione con Format research, sono almeno il 13% degli italiani coloro che acquistano da panificatori improvvisati e non a norma igienico-sanitaria e commerciale. I rischi possono essere molti, anche per la salute.

Pane più genuino?
Spesso a muovere il consumatore all’acquisto di un pane non ‘a norma’ è l’idea che questo possa essere più genuino, come nel caso di quello comprato magari in un qualche casolare di campagna o dal ‘panettiere’ che gira con il carretto o in altra forma. Spesso però capita anche che l’acquisto sia fatto in buona fede, non sapendo che il venditore non è a norma.

L’avvertimento
A mettere sull’avviso dai rischi del comprare un pane non tracciato, non a norma, è appunto Assipan-Confcommercio, che rivela come il commercio di questo pane crei un danno economico per la categoria di 25 milioni di euro al mese. L’indagine ‘L’abusivismo nel settore della panificazione’, mette in evidenza come questa situazione danneggi non solo i panificatori ‘regolari’, ma anche i consumatori che acquistano un prodotto non tracciabile che può avere ripercussioni anche sulla salute. Tuttavia, quest’ultimo aspetto preoccupa solamente il 61,6% dei consumatori italiani, con una percentuale che sale al Sud, con l’80%.

Prendere posizione
La situazione evidenziata dall’indagine necessita di «una chiara presa di posizione della categoria per richiamare maggiore attenzione degli addetti ai controlli come Asl, Nas e Polizia Urbana e se ciò non bastasse, si potrebbe anche iniziare a immaginare una mobilitazione nazionale dei panificatori», sottolinea il presidente di Assipan-Confcommercio, Claudio Conti. Nel frattempo, attenzione al pane che si compra. E se proprio lo si vuole ‘genuino’, è meglio farselo in casa da sé, utilizzando farine di qualità.