19 giugno 2019
Aggiornato 17:00
I parabeni fanno male alla salute?

Parabeni nei cosmetici: sono davvero cancerogeni?

Le ricerche in merito sono contrastanti. Quello che è certo è che penetrano nei tessuti umani causando vari effetti negativi sulla salute. Ma non cantiamo vittoria: anche i cosmetici senza parabeni sono nocivi

I parabeni fanno male alla salute?
I parabeni fanno male alla salute? ( Shutterstock )

Negli ultimi anni si è assistito a una vera e propria caccia a cosmetici paraben-free. Le persone più informate – o quelle che si ritengono tali – considerano i parabeni una vera e propria minaccia per la salute. Tant’è vero che sono nate molte alternative a tali componenti. Ma cosa sono i parabeni? E sono davvero sotto accusa per cancerogenicità? Ecco tutto ciò che ci dice la scienza.

Cosa sono i parabeni e a cosa servono
I parabeni sono dei composti chimici che svolgono il ruolo di conservante inibendo la proliferazione di funghi, lieviti, muffe e batteri. Si tratta, sostanzialmente, di composti organici aromatici, uno dei quali è l’acido para-idrossibenzoico da cui prende il nome tale famiglia di sostanze. Nonostante siano conosciuti fin dal lontano 1924, ancor oggi sono considerati a bassa tossicità e per questo sfruttabili in ambiente cosmetico. La tossicità è infatti di circa 5 g per chilo di peso corporeo, ma nei cosmetici se ne trovano a dosi infinitesimali.

  • Approfondimento: batteri resistenti ai parabeni
    Nonostante i parabeni siano considerati tra i migliori antimicrobici ci sono dei gruppi di batteri che resistono alla loro azione. Alcuni di essi, infatti, sono in grado di sviluppare enzimi contro i parabeni. Tra questi vi sono il Burkholderia cepacia (che causa la Morva) e la Pseudomonas aeruginosa (che può causare vari tipi di infezioni nell’uomo).

Dove si trovano i parabeni?
Praticamente ovunque: in bagnoschiuma, shampoo, prodotti per il make-up eccetera. Per verificarne la presenza bisogna leggere attentamente le etichette: si trovano sotto il nome di metilparaben, etilparaben, butilparaben, isobutylparaben, propilparaben o ovunque ci sia il suffisso paraben.

Accusati di cancerogenicità
I parabeni sono accusati di provocare il cancro, specie quello al seno. Il problema risiede nel fatto che, secondo alcune teorie, la sostanza imita gli estrogeni e potrebbe di conseguenza modificarne l’assetto ormonale, fino a provocare il cancro. Inoltre c’è chi ritiene che alcune molecole di parabeni siano state trovate proprio nei tessuti cancerogeni. Ma ora viene da chiedersi se tutte queste teorie abbiano un serio fondamento scientifico o meno.

Vari tipi di parabeni
Vari tipi di parabeni (chromatos | Shutterstock)

I parabeni penetrano nei tessuti umani
Uno studio condotto nel 2004 ha voluto indagare a fondo sull’eventuale cancerogenicità dell’acido p-idrossibenzoico, presente in molti cosmetici. Di certo si sa che concentrazioni minime di tale sostanza sono state rilevate sia nei tessuti di cancro umano che nei tessuti di individui sani, comprese le urine. I parabeni, infatti, hanno la peculiarità di penetrare nella pelle – seppur non lesa – ed essere successivamente assorbiti per via sistemica. Tutto ciò, va sottolineato, è stato dimostrato sia in vitro che su lavori eseguiti su esseri umani. Ma non è finita qui: diversi test hanno anche evidenziato che i parabeni mostrano un’attività antagonista degli androgeni e di tossicità nei confronti di alcuni geni. In pratica pare che tale sostanza interferisca con le funzioni riproduttive maschili, influenzando la formazione di melanomi maligni.

Concentrazioni elevate nei tessuti umani
Lavori condotti nel 2014 hanno messo in evidenza attraverso una semplice cromatografia su strato sottile eseguita su un campione di 20 tumori al seno, la quantità media di parabeni che viene rilevata. Essa si attesta intorno al 20,6 +/- 4,2 ng g nei tessuti. «Il confronto dei singoli parabeni ha mostrato che il methylparaben era presente al massimo livello (con un valore medio di 12,8 +/- 2,2 ng g (-1) dei tessuti) e rappresenta il 62% del totale paraben ritrovata nelle estrazioni. Questi studi dimostrano che i parabeni possono essere trovati intatti nel seno umano e questo dovrebbe aprire la strada per ottenere informazioni più dettagliate per avere il carico corporeo di parabeni e in particolare se tale carico corporeo è diverso nel tumore rispetto a quelli dei tessuti normali».

Ci sono parabeni e parabeni
Un lavoro condotto nel 2012 sottolinea che non vi sono prove di collegamenti diretti di induzione del cancro in seguito a un utilizzo non eccessivo dei cosmetici a base di parabeni. Inoltre non tutti gli esteri sono stati incriminati. «Alle concentrazioni raccomandate, metilparabeni ed etilparabeni non hanno alcun effetto ormonale nell'uomo. Mentre Propilparabeni e butilparabeni sono ancora in fase di indagine per quanto riguarda i loro effetti sulla fertilità negli uomini esposti durante la prima infanzia. I Parabeni sono ben noti per avere proprietà sensibilizzanti deboli e per la loro assenza di tossicità, mentre i nuovi prodotti di sostituzione possono portare a nuovi casi di allergia da contatto».

Possiamo stare tranquilli? Le risposte della scienza
Più o meno. Le risposte sono enormemente contrastanti. Uno studio condotto dai ricercatori del Department of Dermatology and Skin Science dell’University of British Columbia di Vancouver in Canada, pare non voler dare alcuna risposta certa. «Si ipotizza che le proprietà estrogeniche dei parabeni possono giocare un ruolo importante nello sviluppo del cancro al seno. Tuttavia, studi che hanno valutato gli effetti sulla salute dei parabeni, sono contrastanti. A questo punto, vi è una quantità insufficiente di dati che suggeriscono gravi conseguenze derivanti dall'uso parabeni e la relativa esposizione da giustificare misure drastiche di elusione o di dare il via a regolamenti governativi».

Il mix pericoloso: ftalati e parabeni
Ovviamente non ha senso puntare il dito solo contro i parabeni quando tutti sappiamo che nei cosmetici – e non solo – si trovano enormi quantità di prodotti dannosi. Anche se hanno una vita ridotta nell’uomo, anche gli ftalati sono accusati di causare molti problemi di salute tra cui l’infertilità, l’obesità, la disgenesia testicolare, le allergie e l’asma.

Quali sono i sostituti dei parabeni?
Il più comune sostituto è il Methylisothiazolinone, tuttavia anche questo pare dare possibili reazioni allergiche. La sostanza si trova in shampoo, bagnoschiuma, detersivi per i piatti, creme per la pelle eccetera.  A tutto ciò va aggiunto che non è stato utilizzato da così tanti anni per verificare reazioni avverse. Anche nel caso dei parabeni, infatti, ci sono voluti moltissimi anni per identificare possibili effetti negativi. Va infatti sottolineato che fino a qualche anno fa era considerato uno dei conservanti più sicuri.

Naturale è davvero la scelta giusta?
Non esistono, dunque, sostanze prive di effetti collaterali – neppure nei prodotti considerati naturali. Per essere messo in commercio, infatti, è sempre necessario aggiungere dei forti inibitori batterici per evitare possibili contagi. Quindi anche lo shampoo naturale (o cosmetici simili) non può essere esente da sostanze chimiche e pertanto – nonostante i prezzi altissimi a cui normalmente vengono commercializzati – non sono affatto sicuri al 100%.

[1] J Appl Toxicol. 2008 Jul;28(5):561-78. doi: 10.1002/jat.1358. Paraben esters: review of recent studies of endocrine toxicity, absorption, esterase and human exposure, and discussion of potential human health risks.  Darbre PD1, Harvey PW.

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