16 ottobre 2019
Aggiornato 09:30
Pelle e cosmetici

E’ vero che i prodotti per la pelle sono una truffa?

Un giornale americano punta il dito contro il 90% dei prodotti cosmetici venduti a caro prezzo: sono tutti una truffa. Ecco perché

I cosmetici sono una truffa?
I cosmetici sono una truffa? Shutterstock

Peptidi, acidi e ingredienti green. I cosmetici sono considerati tra i prodotti più innovativi che si prendono cura della tua pelle. «Ma tutto questo è una truffa. La pelle perfetta è irraggiungibile perché non esiste. L'idea che dovremmo averla e volerla è soltanto uno spreco di tempo e denaro», queste le parole – piuttosto provocatorie – della rivista americana The Outline. L’articolo, redatto dalla giornalista Krithika Varagur, mette in luce tutti i retroscena dell’enorme business dei cosmetici che fa tante promesse, ma è evidente, che ne mantiene ben pochi.

Quanti soldi spendi?
Chi se lo può permettere spende enormi quantità di denaro per avere a disposizione i cosmetici perfetti, quelli che ci (dovrebbero) aiutare a ridurre rughe, avere la pelle più elastica e nettamente più giovane. Ma la giornalista non ha paura di criticare la stragrande maggioranza di prodotti che, venduti a caro prezzo, non mantengono le promesse che hanno fatto. E, effetto placebo a parte, la nostra pelle è esattamente quella di prima.

La pelle è diversa dagli altri organi?
La domanda che la giornalista pone a tutti noi è come ha fatto la nostra pelle a resistere a milioni di anni di evoluzione senza l’utilizzo di prodotti cosmetici innovativi. E se dobbiamo per forza modificare la nostra pelle per renderla migliore, perché non dobbiamo fare altrettanto con gli altri organi? Inoltre, nuovi studi pubblicati sui Journal of Dermatologyho, hanno mostrato come in realtà (quasi) nessun consumatore sapeva veramente cosa fosse in grado di fare una crema idratante.

I componenti attivi
L’articolo cita i componenti cosiddetti attivi più noti, tra questi gli alfa e i beta idrossiacidi, i retinoli e gli esfolianti chimici. Pochi, tuttavia, mettono ben in evidenza i rischi derivanti dall’utilizzo di questi prodotti che possono causare molto facilmente pericolosi effetti collaterali. Tra i vari prodotti sul mercato ne viene riportato anche uno francese, Biologique Recherche P50, che costa solo 100 dollari. Combina diversi acidi e un ingrediente antisettico che mostra diversi problemi di sicurezza. Tra i vari effetti avversi di questo componente sono stati rilevati bruciore, nausea, vomito e persino coma. «P50 - scrive la giornalista - ispira in me sia la paura che la pietà, poiché sembra rompere regolarmente le "barriere" del viso di una donna, lo strato esterno leggermente acido che regola naturalmente la sua umidità. Se rompi la barriera della tua pelle, esploderai in eruzioni cutanee per mesi».

Altri effetti collaterali
Situazioni simili sono state riportate su SkincareAddiction anche per molti altri prodotti cosmetici.  «Avevo centinaia di quelli che sembravano piccoli segni irritati su tutta la parte inferiore della mia faccia», scrive una persona che ha usato una combinazione di acido glicolico e una crema per l'acne. «I miei pori erano enormi, avevo i pori ostruiti su tutto il mento e la mascella, e avevo macchie lungo la mia mascella e le mie guance. Ho anche sviluppato l'acne peggiore che abbia mai avuto. Quando finalmente ho visto il mio estetista dopo aver guardato la mia faccia, mi ha spiegato che il mio viso era ora essenzialmente una grande ferita aperta. Poteva vedere micro crepe su tutta la superficie della mia pelle e ha detto che avevo profondamente bruciato la mia pelle».

Spesso gli ingredienti più semplici sono i migliori
Quello che spesso non viene preso in considerazione che il benessere della pelle è fatta di tante piccole attenzioni quotidiane. La prima è quella di non lavarla ogni giorno con saponi aggressivi e la seconda è quella di nutrirla attraverso grassi nutrienti. La natura ce ne mette a disposizione davvero moltissimi tipi e, quando usati nella loro purezza, non si farà fatica a trovare quella più giusta per le proprie esigenze. È importante sottolineare che poi, che la cura non deve essere condotta necessariamente dall’esterno, più spesso è lo stile di vita che seguiamo, i cibi di cui ci nutriamo e l’acqua che scegliamo a fare davvero la differenza. Ma possono incidere negativamente anche fattori insospettabili come lo stress e il livello ormonale. «Sempre più spesso il mondo è impostato per disturbare la nostra pelle: forniture di acqua tossiche, condizioni meteorologiche, stress ambientale. E la maggior parte della cura della pelle è davvero solo uno spreco di denaro. Gli investimenti di questo genere sono destinati ai noiosi ricchi di oggi. I ricchi costruivano castelli e musei; oggi acquistano smartwatch e vitamine personalizzate. Coloro che hanno un reddito disponibile, prima che tutti noi perdiamo la testa, comprano libri o opere d'arte o belle scarpe o letteralmente tutto ciò che dà più piacere di un altro esfoliante inutile», conclude Krithika Varagur.

Perché non accettiamo il cambiamento?
Insomma, il prodotto miracoloso, quello che ci farà tornare indietro nel tempo non esiste. Ma, soprattutto, perché il mondo di oggi ci obbliga a voler essere sempre diversi da quello che siamo? L’invecchiamento della pelle è un processo naturale completamente fisiologico e, probabilmente, ha ben poco senso voler per forza sfidare la natura quando basterebbe accettare la trasformazione che è in atto. Perché, infine, di questo si tratta: di semplice trasformazione. Il fatto che il mondo di oggi abbia etichettato la pelle di un over 50 meno piacevole di quelle più giovani è solo un mero concetto umano. E come tale è destinato a cambiare da un momento all’altro. Forse ancor prima che la scienza trovi l’elisir di giovinezza.