Gravidanza serena

Otto visite e un’ecografia, ecco come cambiano le linee guida in gravidanza

Cambiano le linee guida da seguire in gravidanza. Le nuove raccomandazioni da parte dell’Oms prevedono almeno otto visite, contro le quattro di prima e un’ecografia prima della 24ma settimana. Ecco tutto il nuovo iter

Gravidanza, le nuove linee guida
Gravidanza, le nuove linee guida (Vasilyev Alexandr | shutterstock.com)

ROMA – La gravidanza è un periodo particolare della vita, che riveste una grande importanza per la donna. Ma è anche un periodo cui bisogna prestare molta attenzione, perché ne va della salute sia della mamma che del nascituro. Ecco perché l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha pubblicato quelle che sono le nuove raccomandazioni, o linee guida per una gestazione serena e sicura.

Cosa cambia
In principio erano quattro le visite minime raccomandate durante i nove mesi di gravidanza. Oggi, l’Oms raccomanda che queste siano almeno otto, perché quattro sarebbero insufficienti per assicurare che tutto sia sotto controllo e vada nel migliore dei modi, prevenendo al contempo le eventuali complicanze. Durante la gestazione, poi, la futura mamma deve essere informata al meglio su cosa comporti il suo stato come influiscano sulla buona riuscita la dieta, l’attività fisica e altri elementi. «Un maggior numero di contatti tra le donne e gli operatori sanitari lungo tutta la gravidanza – spiega Anthony Costello, direttore dell’ufficio Salute neonatale e materna dell’Oms – facilita l’adozione di misure preventive, l’individuazione di rischi, riduce le complicanze e migliora le disuguaglianze nell’assistenza. L’assistenza per le donne alla prima gravidanza è fondamentale, e determina anche quella delle successive».
Le visite previste dalle nuove raccomandazioni dovrebbero essere fatte a 12, 20, 26, 30, 34, 36, 38 e 40 settimane di gravidanza. La prima ecografia (o ‘morfologica’), poi, andrebbe eseguita prima della 24esima settimana, in modo da poter valutare eventuali anomalie fetali, stabilire quale sia la data d’inizio della gravidanza e la presenza di più feti.

I rischi
Nel pubblicare le nuove linee guida, l’Oms ricorda che lo scorso anno nel mondo sono morte 303mila donne per cause collegate alla gravidanza. I bambini morti nei primi 28 giorni di vita sono 2,7 milioni, mentre 2,6 milioni sono nati morti.

Cosa si può fare in Italia
Nel nostro Paese è possibile aderire alle nuove linee guida proposte dall’Oms. Tuttavia, soltanto una parte di questi esami e visite è gratuita. Dopo l’aggiornamento del Decreto ministeriale ‘Bindi’ del 1998, alle donne in gravidanza ora sono offerti gratuitamente (ossia senza ticket) lo screening con prelievo di sangue nel primo trimestre e due ecografie di controllo. La terza ecografia che si esegue nell’ultimo trimestre è invece esente dal ticket solo se c’è un rischio di malattia per la mamma o il nascituro. Infine, potranno fare gratuitamente la villocentesi o l’amniocentesi le donne con più di 35 anni e a rischio aumentato.