18 agosto 2019
Aggiornato 23:00
Salute

Pokemon Go è pericoloso, il Codacons ne chiede il divieto in Italia

E’ ormai Pokemon Go mania, e sono milioni le persone in giro per le strade a caccia dei mostriciattoli del gioco della Nintendo. Ma, secondo il Codacons, questa moda rischia di trasformarsi in un serio pericolo per la sicurezza stradale, la salute e la vita delle persone. Tutti i numeri del fenomeno

ROMA – La Pokémon Go mania impazza in tutto il mondo, Italia compresa. Ed è sempre più usuale vedere persone con la testa china sullo smartphone nel tentativo di catturare Pikachu e i suoi amichetti mostriciattoli. Il fenomeno, che impazza anche sulla rete e sui social, secondo il Codacons rischia di mietere invece molte vittime umane sulle strade, visto proprio il preoccupante aumento di incidenti stradali causati da utenti distratti dal gioco. Per questo motivo chiede il divieto di diffusione dell’applicazione in Italia. Ma è già polemica.

Seri rischi da disattenzione
Il principale rischio da questo genere di videogiochi che sfruttano la realtà aumentata è proprio la distrazione dalla realtà circostante. In questo caso, l’essere disattenti quando si cammina per strada o la si attraversa o, ancora, mentre si è alla guida, rappresenta un serio pericolo per la salute e la vita delle persone. «Giochi di questo tipo rappresentano un pericolo concreto, perché vengono utilizzati in qualsiasi momento della giornata e distolgono i giocatori dalla dovuta attenzione verso la strada e l’ambiente circostante – spiega all’AdnKronos il presidente del Codacons Carlo Rienzi – Pensiamo a chi usa l’app alla guida di una automobile, ma anche a pedoni e ciclisti a caccia di Pokemon che rischiano di essere investiti perché intenti a osservare lo schermo del cellulare e non il marciapiede, le strisce pedonali e la strada dove camminano».

Vietare il gioco
Visto l’aumento degli incidenti stradali e il serio rischio per la salute e la vita delle persone, il Codacons ha presentato un esposto per vietare l’uso di Pokémon Go. «Alla luce degli ultimi incidenti registrati in Italia abbiamo deciso di presentare un esposto alla Procura di Roma, affinché apra una indagine per attentato alla sicurezza dei trasporti e verifichi se l’applicazione in questione possa rappresentare un pericolo ai sensi del Codice della Strada – prosegue Rienzi – Al tempo stesso ci rivolgiamo al ministero dei trasporti perché adotti le misure del caso a tutela degli utenti della strada, compreso – qualora necessario – il divieto totale di diffusione dell’app Pokemon Go sul territorio italiano».
Nella grafica tutti i numeri del fenomeno.