21 luglio 2019
Aggiornato 11:00
Allarme Zika

Zika, il rischio in Europa c'è ma è moderato secondo l'Oms. Non tutti sono d'accordo

L’Oms ha previsto il diffondersi di Zika in Europa in estate. Alcuni esperti però non sono preoccupati. Altri un po'. E i cittadini? I consigli per i viaggiatori

Zika virus, il rischio c'è ed è meglio prevenire
Zika virus, il rischio c'è ed è meglio prevenire Shutterstock

ROMA – Ne abbiamo già parlato. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il virus Zika si potrà diffondere anche in Europa, a partire dalla tarda primavera: periodo in cui faranno la comparsa le zanzare 'tigre', ormai diffuse in motli paesi e città. Tuttavia, secondo l'Oms il rischio è moderato. Il prof. Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Istituto di Malattie Infettive L. Spallanzani di Roma e rappresentante italiano della Task Force internazionale creata per combattere l’infezione, fa notare che Zika è un virus con caratteristiche inusuali.

Si diffonde in modo anomalo
«Zika è solo l’ultimo dei virus che dal continente africano sono passati dapprima in Sudamerica e quindi nel nostro continente: ma diversamente dagli altri, la sua rapida diffusione e alcune caratteristiche inusuali ci hanno costretti a confrontarci e a gestire informazioni del tutto nuove - sotttolinea il prof. Ippolito - Questa epidemia è sostenuta, infatti, da una 'congiuntura' mai capitata prima di diversi fattori: l’infezione viene trasmessa non solo da un vettore assai diffuso (oltre alla comune zanzara Aedes egypti anche da diverse altre specie di zanzare) ma utilizza sia la trasmissione verticale che sessuale che la contaminazione attraverso prodotti ematici infetti (trasfusioni)».

Il rischio c’è, ma dipende
Secondo gli esperti dell’Oms il rischio di diffusione del virus Zika in Europa c’è, ma varia a seconda della regione, ed è più alto nei Paesi in cui le zanzare Aedes sono presenti. «Le nuove prove pubblicate oggi ci dicono che vi è un rischio di diffusione di malattie da Zika virus nella regione europea e che questo rischio varia da Paese a Paese», ha dichiarato la Zsuzsanna Jakab, direttore regionale Oms per l’Europa.

Lavorare per ridurre i contagi
L’Oms invita tutti i Paesi europei, Italia compresa, a lavorare per ridurre il rischio di diffusione del virus e i contagi. «Con questa valutazione dei rischi – prosegue Jakab – noi dell’Oms intendiamo informare e far preparare in ogni Paese europeo le azioni di contrasto in base al suo livello di rischio. Chiediamo in particolare ai Paesi a più alto rischio di rafforzare le loro capacità nazionali e dare priorità alle attività che impediscano il diffondersi di una grande epidemia di Zika».

Minaccia moderata e no
Secondo la attuale valutazione dell’Oms, la minaccia è stata redatta in base alla combinazione di due fattori: la probabilità di diffusione del virus Zika e le capacità nazionali esistenti per prevenire o contenere rapidamente la trasmissione locale. La probabilità di trasmissione locale del virus Zika, se non vengono prese misure per mitigare la minaccia, è moderata in 18 paesi europei e alta in aree geografiche limitate come l’isola di Madeira e la costa Nord-orientale del Mar Nero. In sostanza, il rischio è più alto laddove è più diffusa la zanzara Aedes aegypti. Dei diversi Paesi europei, 18 presentano un rischio epidemia moderato, poiché in questi è presente la zanzara Aedes albopictus, che è considerata un vettore secondario di Zika. Altri 36 Paesi, secondo l’Oms, hanno un relativamente basso o nullo rischio, vista (per ora) l’assenza della zanzara Aedes e per via delle condizioni climatiche che non favoriscono la sua presenza: per esempio i Paesi del Nord Europa.

In definitiva
Per il momento, secondo il rapporto dell’Oms, in Europa in generale il rischio di epidemia Zika è da moderato a basso, per cui per ora non dovremmo preoccuparci. Ma il virus, preso sottogamba all’inizio della sua comparsa, ha dimostrato di essere più agguerrito di quanto si pensasse. In ogni caso, l’Oms raccomanda di:

  • Rafforzare le attività di controllo dei vettori per impedire l’introduzione e la diffusione delle zanzare, e per ridurre la loro concentrazione (in particolare per le aree con Aedes aegypti)
  • Dotare gli operatori sanitari di mezzi per rilevare precocemente trasmissione locale del virus Zika e per segnalare un primo caso di trasmissione locale, così come le complicazioni da infezioni, entro 24 ore dalla diagnosi
  • Garantire che le competenze e le capacità di testare il virus o protocolli per spedire campioni di sangue all’estero sono in atto Zika
  • Incoraggiare le comunità a ridurre i siti di riproduzione delle zanzare
  • Rendere idonee le persone a rischio, in particolare le donne in gravidanza, a proteggersi dalle infezioni, anche attraverso la trasmissione sessuale
  • Mitigare gli effetti del virus Zika e delle sue complicanze
  • Tutti gli altri Paesi dovrebbero concentrarsi sull’adozione di strategie di controllo dei vettori in base alla loro probabilità di trasmissione locale del virus Zika, rilevando precocemente casi importati di virus Zika e fornire consigli per la salute pubblica per i viaggiatori da e verso Paesi colpiti, anche per quanto riguarda la trasmissione sessuale.

L’Oms si dichiara comunque disposto a sostenere i Paesi europei che avessero bisogno d’aiuto nel contrastare la diffusione del virus Zika.

Consigli per i viaggiatori
L’OMS ricorda ai viaggiatori che debbano visitare i Paesi a rischio Zika di utilizzare misure di prevenzione individuale contro le punture di zanzara si al chiuso che all’aperto - in particolare dall’alba al tramonto. E’ bene utilizzare repellenti per zanzare idonei e contro i diversi tipi di zanazara. Seguire attentamente le indizazioni o chiedere consiglio a un esperto (anche medico). I repellenti a base DEET non sono raccomandati per i bambini al di sotto dei tre mesi di età, mentre possono essere utilizzati senza controindicazioni specifiche dalle donne in gravidanza. E' anche utile indossare indumenti a maniche lunghe e pantaloni lunghi, soprattutto durante le ore in cui le zanzare sono più attive. Si consiglia inoltre di dormire o riposarsi in camere dotate di zanzariere alle finestre e zanzariere da letto. I viaggiatori con problemi al sistema immunitario o deficit, con malattie croniche gravi, le donne in gravidanza o accompagnate da bambini piccoli, è bene che prima della partenza si rivolgano al proprio medico per ottenere raccomandazioni sull’uso di repellenti e delle altre misure di prevenzione. Evitare rapporti sessuali non protetti o, meglio, astenersi durante la permanenza in zone infette e fino a 6 mesi dopo il ritorno.