10 dicembre 2019
Aggiornato 00:00
Malasanità

Bambino di 6 anni parzialmente evirato a causa di un errore in sala operatoria

Sottoposto a operazione per una circoncisione, un bambino di sei anni è stato parzialmente evirato. Ora la famiglia chiede 500mila euro di risarcimento

BELLUNO – Il fattaccio è accaduto nel 2014, ma viene riportato oggi dal Corriere del Veneto, poiché ora la famiglia ha adito per vie legali chiedendo un risarcimento di 500mila euro. Un bambino ricoverato per un’operazione di circoncisione che doveva essere eseguita in day hospital, vista la banalità, è stato invece parzialmente evirato a causa di un errore in sala operatoria.

Il danno
Come si legge sul quotidiano, quello che doveva essere un intervento di routine «si è trasformato in un calvario, che ora rischia di compromettere per sempre la sua futura vita sessuale: qualcosa, in sala operatoria, è andato storto al momento dell’incisione, e il bimbo è stato (parzialmente) evirato».

  • Approfondimento La circoncisione è quell’intervento in cui si asporta la parte della pelle (o prepuzio) che ricopre il glande del pene. È una procedura che si esegue sia per motivi religiosi che igienici o ancora perché vi sono problemi nello scoprire il glande: un problema chiamato fimosi.

La richiesta
Tramite l’avvocato Matteo Mion, già esperto in cause per malasanità, ha stimato un danno «in via prudenziale non inferiore a 500mila euro». L’intento tuttavia non è fare causa, ma quello di risolvere la questione per via extragiudiziale. Il legale cercherà di trattare con l’ospedale e la compagnia assicurativa. Se le cose non dovessero accomodarsi in questo modo, l’avvocato avverte che «Se non si troverà un accordo, faremo causa».