12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Glaucoma sintomi, farmaci, terapie

Glaucoma: riconoscerlo ai primi sintomi e curarlo al meglio

Tutto ciò che c’è da sapere sul glaucoma: primario, secondario, ad angolo chiuso e aperto. I metodi diagnostici e le terapie

Glaucoma sintomi e cure
Glaucoma sintomi e cure Foto: Shutterstock

È una delle malattie oculari più diffuse tra gli over 40 e indubbiamente una delle più insidiose. È fondamentale agire tempestivamente ai primi segnali di allarme per evitare conseguenze anche gravi. Oggi si contano circa 90 milioni di persone al mondo affette da glaucoma. Ecco tutti i consigli per riconoscerlo e curarlo al meglio.

Cos’è il glaucoma?
Si parla di glaucoma quando la pressione oculare aumenta vistosamente. Quando ciò avviene, il nervo ottico viene colpito alterando il campo visivo. Con il tempo questo potrebbe restringersi e, nei casi più gravi, si arriva alla cecità.

  • Approfondimento: cos’è il nervo ottico
    Il nervo ottico è un fascio di fibre nervose che trasmette impulsi elettrici provenienti dai vari stimoli visivi. Fa parte del sistema nervoso centrale ed è avvolto dalle meningi. In caso di glaucoma la compressione viene esercitata soprattutto sulla testa del nervo ottico chiamata papilla ottica. Qui si trova il punto di incontro di tutte le fibre nervose che provengono dalle cellule gangliari della retina. Queste fibre hanno un collegamento diretto con i centri visivi del cervello.

Cosa accade a livello pratico
Quando una persona è affetta da glaucoma l’umore acqueo viene notevolmente ostacolato, il che si traduce in un accumulo di liquido che genera un aumento di pressione. Il risultato è uno schiacciamento del nervo ottico – in particolare la testa chiamata papilla ottica - che porta alla morte di alcune importanti fibre nervose. Le cellule nervose distrutte comportano un danno totalmente irreversibile.

La pressione ottimale
La corretta pressione intraoculare è di circa 16 mm/Hg. Al di sopra dei 21 mm/Hg potrebbero insorgere problemi. Tale pressione ha lo scopo di mantenere il bulbo oculare sia a livello di forma che di funzioni.

Tutta colpa degli scotomi
A mano a mano che il nervo ottico viene danneggiato, nel campo visivo vengono generati degli scotomi. Si tratta di minuscole zone in cui la vista viene impedita. Fino a che rimangono piccoli, le possibili conseguenze sono limitate. Ma se si ingrandiscono estendendosi al di là della parte periferica del campo visivo si possono avere seri problemi di vista.

  • I fattori di rischio
    I principali fattori di rischio sono:
    - Età avanzata
    - Razza caucasica
    - Altri casi in famiglia
    - Diabete
    - Miopia
    - Ipertensione arteriosa
    - Emicranie

I vari tipo di glaucoma
Esistono vari tipi di glaucoma:

  • a pressione normale
  • acuto ad angolo chiuso
  • congenito
  • secondario
  • primario ad angolo aperto (GPAA)

Il glaucoma primario ad angolo aperto
È un problema che riguarda soprattutto soggetti dai 40 anni in su, ed è in assoluto la forma più diffusa con oltre 50 milioni di persone al mondo. La particolarità di questa forma è la quasi totale assenza di sintomi, fino a che il paziente arriva ad avere la vista seriamente compromessa. Se non viene curato per tempo potrebbe portare alla cecità. Per tale motivo è fondamentale sottoporsi a visite mediche di controllo – specie se ci sono stati altri casi in famiglia. Farmaci e chirurgia sono attualmente gli interventi più efficaci.

Glaucoma primario ad angolo chiuso
A differenza del precedente che ha un esordio lento e graduale, in questo caso si verifica una fase acuta e improvvisa. La causa risiede nel blocco del deflusso del liquido che si trova all’interno dell’occhio. Il paziente potrebbe avere improvvisamente una visione annebbiata, vomito, mal di testa e dolore oculare. In tali casi la pressione può arrivare a livelli altissimi: 60 mm/Hg. È necessario un intervento di urgenza al Pronto soccorso.

Glaucoma secondario
È causato da altre patologie oculari come la cataratta, alcune infiammazioni, occlusioni vascolari o tumori. Anche un trauma o il diabete possono portare al glaucoma secondario. Altri fatto che influiscono sono l’assunzione di corticosteroidi e antidepressivi.

Glaucoma congenito
È una forma di glaucoma che si ha già alla nascita o dopo poche settimane di vita. In linea di massima è causato da problemi avvenuti durante lo sviluppo fetale. Il piccolo potrebbe accusare fotofobia, dolore, lacrimazione e aumento delle dimensioni dell’occhio.

La pressione alta non determina il glaucoma
È importante sottolineare che un episodio di ipertensione oculare – se non altissimo – non determina il glaucoma. Si parla di glaucoma solo se si è già verificato un danno al nervo ottico. Tuttavia, i pazienti che hanno avuto almeno un episodio di pressione elevata dovrebbero tenere costantemente sotto controllo gli occhi tramite esami specifici.

Diagnosi di glaucoma
Una volta diagnosticato il glaucoma – anche allo stadio iniziale – si ha la certezza assoluta che una parte di fibre nervose è già stata danneggiata. La diagnosi deve essere eseguita da un bravo oculista che è in grado di determinare la pressione intraoculare attraverso la tonometria. Al fine di ottenere maggiori informazioni sulla gravità e lo stadio della patologia, l’oculista potrebbe eseguire anche una osservazione oftalmoscopica.

  • Approfondimento: cos’è la tonometria
    Si tratta di una misurazione effettuata in mm di mercurio, che determina la pressione intraoculare. Il metodo più usato è la tonometria Goldmann. L’oculista adopera – durante l’esame – un apparecchio dotato di filtro blu chiamato tonografo che impone una lieve forza sulla cornea. Il tonometro a soffio ha la peculiarità di spruzzare dell’aria a livello della cornea. In questa fase il paziente deve avere l’accortezza di tenere l’occhio ben aperto per circa 15 secondi. Nessuno dei due esami è invasivi e in entrambi è importante non chiudere l’occhio e concentrarsi sulla luce emessa dall’apparecchio.

La terapia con farmaci
Va precisato che non esiste alcuna terapia che possa restituire la vista o la vita alle cellule danneggiate. Però è possibile rallentare il decorso della patologia. Comunemente si utilizzano dei betabloccanti. Tra i farmaci a uso topico ricordiamo il Dorzolamide e il Latanoprost. La terapia può essere integrata anche con Dipivefrina, Brimonidina e Apraclonidina. Esiste anche un’altra classe di farmaci _ colinomimetici – che pur essendo molto efficaci possono essere pericolosi per soggetti giovani o affetti da cataratta.

Cure naturali per il glaucoma
Allo stato attuale non esistono molte cure naturali efficaci per il glaucoma, tuttavia, secondo un recente studio pubblicato su Ophtalmic Research, i cannabinoli della canapa hanno dimostrato di proteggere le cellule gangliari della retina riducendo, al tempo stesso, la pressione intraoculare. Un altro rimedio parzialmente efficace è l’utilizzo costante del Ginkgo Biloba e del Triphala.