25 settembre 2021
Aggiornato 14:30
Colesterolo e uova

Le uova fanno male al fegato: verità o leggenda?

Le ricerche attuali smentiscono le vecchie dicerie. Ma non solo: pare che i benefici superino di gran lunga gli aspetti negativi. Niente pericolo per il colesterolo

Le uova fanno male al fegato e aumentano il colesterolo?
Le uova fanno male al fegato e aumentano il colesterolo? Shutterstock

È una frase che sentiamo spesso ripetere: le uova fanno male al fegato. Ma è davvero così o si tratta soltanto di una diceria? Le uova sono sul banco degli imputati da oltre mezzo secolo, ma le numerose - e recenti - ricerche scientifiche sembrano scagionarle. Questo prezioso alimento, infatti, sembra offrire più che altro benefici.

Preziosi elementi nutritivi
Le uova, a dispetto di ciò che si dice comunemente, sono uno degli alimenti più ricchi di nutrienti essenziali. E questo appare abbastanza evidente considerando che si tratta di un organismo in crescita che contiene, cioè, tutte le sostanze utili allo sviluppo di una vita. Si potrebbe in parte paragonare l’uovo animale ai germogli vegetali, veri e propri concentrati di componenti essenziale alla salute. Oltre alle proteine, le uova contengono acido folico, vitamina A, vitamine del gruppo B (B6 e B12), colina, calcio, ferro, fosforo e potassio.

  • Curiosità: l’uovo centenario che arriva dalla Cina
    Mangeresti mai un uovo dopo la scadenza? Sembra che in Cina ci sia chi lo mangia anche dopo mesi. In particolare quello di anatra, il quale viene immerso in acqua, cenere e calce viva per almeno tre mesi. Sarà pronto quando il tuorlo sarà di colore verde (Sic!). A dirla tutta dalla descrizione non sembra niente di invitante, eppure pare sia buonissimo.

E il colesterolo?
Alla parola colesterolo tutti rabbrividiscono, anche se va ricordato che il colesterolo - non ossidato e in quantità contenute - è un componente essenziale per mantenere fluida la membrana delle nostre cellule. Un uovo di medie dimensioni può contenere fino al 5 per cento di colesterolo, quindi circa 170-200 mg. Il fabbisogno giornaliero è stimato in 300 mg.

  • Tips: come capire se un uovo è fresco
    Se vuoi verificare che le tue uova siano fresche, immergile in un piccolo contenitore con acqua fredda e salata. Se precipitano verso il fondo sono fresche. Più vanno verso l’alto più sono vecchie.

C’è colesterolo e colesterolo
Va subito detto, però, che le uova contengono un’elevata quantità di lecitine. Come tutti sappiamo, la lecitina di soia può essere un valido aiuto nel contrastare il colesterolo. Tant’è vero che viene commercializzata a mo’ di integratore. Ciò significa che la lecitina contenuta in un uovo permette al colesterolo del nostro organismo di essere trasportato in senso contrario: ovvero dalle arterie al fegato e non viceversa. Ma non solo: aumenta il colesterolo buono (HDL), migliorandone la metabolizzazione e perciò lo smaltimento. Ciò significa che i tempi di eliminazione sono di gran lunga ridotti rispetto all’introduzione di colesterolo proveniente da altri alimenti. Tale effetto è potenziato dalla presenza di fosfatidilcolina, che pare rallentare l’assorbimento del colesterolo a livello del circolo ematico.

Con i calcoli alla cistifellea potrebbe esserci qualche problema
Una mezza verità quando si parla di uova e fegato risiede nel fatto che il tuorlo d’uovo permette una più rapida contrazione della cistifellea. Come ben sappiamo, questo sacchettino permette all’organismo di stoccare la bile prodotta dal fegato, prima di essere inviata all’intestino. Purtroppo, per via che spesso la cistifellea non si contrae in maniera adeguata, la bile potrebbe stagnare e dar luogo a lungo andare alla formazione di calcoli. Il tuorlo d’uovo, da parte sua, facilita la contrazione della cistifellea - e questo è un bene. Ma chi soffre di calcolosi biliare potrebbe accusare dolore fino arrivare alla classica colica biliare.

  • Approfondimento: cosa ne pensano le medicine orientali
    Le medicine orientali considerano le uova di gallina come un alimento tonico utile in caso di debilitazione. Ottime anche in caso di febbre, convalescenza e stanchezza post-partum.

E chi soffre di malattie cardiovascolari?
Anche questa credenza si è dimostrata priva di fondamento. Una recente ricerca pubblicata su Nutrients [1] mette in evidenza come le uova possano essere utilizzate in totale sicurezza anche da individui che soffrono di malattie cardiovascolari. «L’evidenza suggerisce che una dieta che comprende più uova di quanto sia raccomandato può essere adottata in modo sicuro come parte di una dieta sana sia nella popolazione generale che per le persone ad alto rischio di malattia cardiovascolare, con malattia coronarica diagnosticata e con diabete di tipo 2». Un’altra ricerca [2] mostra come solo alcuni individui assistono a un aumento delle LDL in seguito all’assunzione di uova. Tale aumento, tuttavia, non è associato a colesterolo aterogenico. «Dobbiamo riconoscere che diverse popolazioni in buona salute non corrono alcun rischio per lo sviluppo di malattia coronarica, aumentando l’assunzione di colesterolo, ma al contrario, essi possono avere molteplici effetti benefici per l’inclusione delle uova nella loro dieta regolare». Infine, un ultimo studio pubblicato sul prestigioso American Journal of Clinical Nutrition ha concluso che «il consumo di uova non frequente non influenza il rischio di malattie cardiovascolari […] e il consumo di uova è stato positivamente correlato alla mortalità e tale rapporto era più forte tra i soggetti diabetici».

La storia racconta: le uova hanno sempre fatto bene alla salute
Il consumo di uova di gallina non è affatto un’invenzione moderna. Si ritiene che già gli antichi Egizi le allevassero a questo scopo. I Greci lo hanno sempre considerato un alimento molto tonico, molto utile - secondo Galeno - per le persone anziane. Nel Medioevo erano un lusso consumate sode e poi fritte in padella, aromatizzate con varie spezie.

[1] Nutrients. 2015 Sep 3;7(9):7399-420. doi: 10.3390/nu7095344. Egg Consumption and Human Cardio-Metabolic Health in People with and without Diabetes. Fuller NR1, Sainsbury A2, Caterson ID3, Markovic TP4.

[2] Food Funct. 2010 Nov;1(2):156-60. doi: 10.1039/c0fo00088d. Epub 2010 Oct 19. Effects of eggs on plasma lipoproteins in healthy populations. Fernandez ML1.

[3] Egg Consumption and Cardiovascular Disease and Mortality The Physicians’ Health Study Luc Djoussé1 and J. Michael Gaziano1,2