30 ottobre 2020
Aggiornato 05:30
Medicina

HIV, la terapia con anticorpi funziona

Un’equipe internazionale di ricercatori sta sviluppando un farmaco a base di anticorpi che può offrire una nuova e migliore strategia per il controllo a lungo termine del virus HIV, una delle cause dell’Aids. Si apre una nuova via di cura

WASHINGTON DC – Un team di ricercatori della Rockefeller University (Usa) e dell’Università di Colonia in Germania sta sviluppando un farmaco a base di anticorpi, una terapia innovativa che può fornire una nuova e più efficace strategia per il controllo a lungo termine del virus HIV – noto per essere una causa dell’Aids.

Il corpo si difende
Con la terapia a base di anticorpi, è il corpo stesso a difendersi. Una condizione ideale, specie quando vi siano malattie che invece rendono nulla o inefficace la risposta immunitaria. «Questo studio – spiega il dott. Till Schoofs, coautore dello studio – fornisce la prova che una singola dose di un anticorpo stimola la risposta immunitaria dei pazienti, consentendo loro di produrre nuovi o migliori di anticorpi contro il virus».

Un sistema immunitario più efficiente
La terapia si mostra dunque efficace nello stimolare il sistema immunitario a produrre anticorpi più agguerriti. «L’anno scorso abbiamo segnalato che questo trattamento può ridurre notevolmente la quantità di virus presente nel sangue di una persona – prosegue dott. Schoofs – ma abbiamo voluto seguire i pazienti per un periodo di tempo più lungo per studiare come il loro sistema immunitario si adatta alla nuova terapia».

La molecola stimolante
Per questo studio, i ricercatori hanno utilizzato una molecola chiamata ’’3BNC117’’, un anticorpo neutralizzante ad ampio spettro, capace di combattere una vasta gamma di ceppi di HIV. La si è poi testata su un gruppo di 15 pazienti con alti livelli di virus nel sangue e su altri 12 pazienti i cui livelli di virus venivano controllati con la terapia antiretrovirale (ART). Ai partecipanti è stata iniettata una singola dose di 3BNC117, dopo di che sono stati seguiti per un periodo di 6 mesi.

I risultati
I risultati completi dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Science, e mostrano che 14 dei 15 pazienti con alti livelli di virus nel momento in cui è stato dato loro l’anticorpo, ora stavano producendo nuovi anticorpi. E questi sono stati in grado di neutralizzare un certo numero di diversi ceppi di HIV. «Di solito ci vogliono diversi anni affinché il corpo inizi a produrre anticorpi efficaci contro l’HIV – sottolinea Schoofs – Quindi ci potrebbe essere un effetto ancora migliore in seguito, soprattutto se ai pazienti è stata somministrata più di una dose di 3BNC117». Visti i promettenti risultati, il team di ricerca intende proseguire testando 3BNC117 in combinazione con altri anticorpi che attaccano l’HIV, per determinare se si può ottenere un effetto antivirale ancora più potente.