7 dicembre 2019
Aggiornato 07:00
Salute mentale

Smartphone: notifiche, messaggi, email mettono tutti a rischio iperattività e deficit di attenzione

L’utilizzo sempre più massiccio e continuativo di smartphone e la ricezione continua di notifiche, messaggi, email e così via mettono tutti quanti a rischio di sviluppare problemi mentali e comportamentali come l’ADHD, la sindrome da iperattività e deficit di attenzione

Smartphone, l'uso costante può causare problemi di iperattività e disattenzione
Smartphone, l'uso costante può causare problemi di iperattività e disattenzione Shutterstock

SAN JOSE – Ogni giorno, e a ogni ora del giorno, siamo sempre più bombardati dalle notifiche del nostro smartphone. Non passa un minuto che ecco arrivare un messaggio o un WhatsApp, una email e via discorrendo. Ma questo continuo stillicidio di informazioni più o meno utili ha il suo lato oscuro: agisce sulle nostre menti, e non sempre in modo positivo.

Rischio ADHD
A mettere sull’avviso dal rischio di sviluppare una forma di ADHD, la cosiddetta sindrome da iperattività e deficit dell’attenzione – spesso trattata con gli psicofarmaci – è una ricerca condotta dall’Università della Virginia in collaborazione con l’University of British Columbia, i cui risultati sono stati presentati a San Jose in California in occasione della Human-Computer Interaction conference of the Association for Computing Machinery.

Persino durante il sesso
Il prof. Kostadin Kushlev dell’Università della Virginia ha raccontato che con l’indagine si è scoperto come ben il 95 per cento degli utenti di smartphone abbiano usato il proprio telefono durante riunioni sociali con amici, parenti ecc.; che sette persone su 10 lo abbiano utilizzato durante il lavoro e, infine, che uno su 10 ha ammesso di controllare il telefono persino durante il sesso. In media, poi, i possessori di smartphone passano quasi due ore al giorno davanti allo schermo.

Capire
«Meno di 10 anni fa, Steve Jobs aveva promesso che gli smartphone avrebbero ’’cambiato tutto’’ – spiega Kushlev – E con Internet in tasca, la gente oggi è bombardata con notifiche: sia da e-mail, messaggi di testo, social media o applicazioni di notizie ovunque vada. Stiamo cercando di capire meglio come questo costante afflusso di notifiche influenza le nostre menti».

Tutti a rischio
Per questo studio i ricercatori hanno seguito per due settimane un gruppo di 221 volontari. i partecipanti dovevano tenere acceso il proprio telefono con la possibilità di ricevere le notifiche, o con la suoneria o con la sola vibrazione. Tutti i partecipanti che hanno avuto la possibilità di essere avvisati dell’arrivo di una qualche notifica hanno riferito di avere più sintomi di disattenzione e iperattività rispetto a quando hanno mantenuto il proprio telefono in silenzio. «Abbiamo trovato la prima evidenza sperimentale che le interruzioni da smartphone possono causare una maggiore disattenzione e iperattività – sintomi da iperattività e deficit di attenzione – anche in persone tratte da una popolazione non clinica [non affetti da ADHD – Ndr]», ha sottolineato il dott. Kushlev. I risultati, hanno fatto notare i ricercatori, suggeriscono che anche le persone a cui non è stata diagnosticata l’ADHD possono sperimentare alcuni dei sintomi del disturbo, tra cui distrazione, difficoltà di concentrazione e facilità ad annoiarsi quando si cerca di prestare attenzione, irrequietezza, problemi a stare seduti e fermi, difficoltà a svolgere i compiti e attività tranquille. «Lo smartphone può contribuire a questi sintomi, facendo da rapida e facile fonte di distrazione», ha concluso Kushlev.