29 settembre 2020
Aggiornato 22:00
Alimentazione

Pasqua, non solo uova di cioccolato: ecco la mappa dei dolci tipici regionali

A Pasqua, uovo di cioccolato per 1 italiano su 2 ma non solo. Ecco da Coldiretti la mappa dei dolci tipici delle tradizioni regionali. Scopriamoli insieme: da Titole a Crescia fino a Cuzzupa, per una Pasqua all’insegna della bontà e della fantasia

ROMA – A Pasqua non solo uova di cioccolato. Sebbene questa sia la norma per un italiano su 2, non è detto che debba essere un diktat. Secondo Coldiretti infatti nella nostra Italia ci sono tradizioni e dolci tipici che possono rendere la Pasqua dolce con un tocco di fantasia e genuinità in più. Ecco la mappa per orientarsi e scegliere il proprio dolce pasquale.

Lungo lo Stivale
Coldiretti si è cimentata a redigere la mappa delle specialità pasquali scorrendo in lungo lo Stivale. Si va così dalla scarcedda lucana alla pastiera napoletana; dal dolce salame dell’Emilia alla cassata siciliana; dalla torta pasqualina ligure alla ciaramicola dell’Umbria. «Se tra i più piccoli a essere preferite sono le uova di cioccolato – sottolinea la Coldiretti – per le persone adulte la Pasqua è una ghiotta occasione per riscoprire sapori del passato conservati nelle specialità regionali preparate sulla base di ricette della tradizione e che nascondono spesso piccoli segreti familiari che le rendono inimitabili dai grandi marchi industriali».

L’uovo trionfa sempre, ma non è di cioccolato
Per quanto sia, l’uovo è comunque il protagonista indiscusso della Pasqua. E lo è anche nei dolcetti della festa. «Si tratta di dolci caratterizzati spesso da sapori forti che hanno le uova tra gli ingredienti principali come la scarcedda lucana che è un dolce ripieno di uova sode o la torta pasqualina della Liguria che è un rustico ripieno di verdura, uova e parmigiano», spiega Coldiretti. «In Friuli Venezia Giulia – prosegue la Coldiretti – è il tempo delle titole, piccole treccine dolci che avvolgono un uovo colorato di rosso, mentre in Campania spopola la pastiera, un capolavoro napoletano con ricotta, germe di grano e buccia d’arancio. E ancora in Calabria si prepara la cuzzupa, una pagnotta dolce la cui dimensione cresce con l’età del membro familiare, ma anche pitte con niepita che sono dolci a forma di mezzaluna da mangiare sia caldi che freddi».

Un mare di specialità tutte da gustare
Per una Pasqua che dunque non si vuole fermare al solito uovo di cioccolato, ci sono una miriade di alternative, tutte gustose e invitanti. «Sono centinaia le specialità diffuse in Italia e che, anche se apparentemente simili, presentano differenze negli ingredienti o nella ricetta – precisa Coldiretti – La preparazione casalinga dei piatti tradizionali è un’attività tornata a essere gratificante per uomini e donne e in molte mura domestiche si svolge in questi giorni il rito della preparazione e del consumo di specialità alimentari caratteristiche della Pasqua e destinate spesso a rimanere solo un piacevole ricordo per tutto il restante periodo dell’anno». Insomma, se vogliamo festeggiare la Pasqua con un dolce che sia stuzzicante e un po’ diverso dal solito, non c’è che l’imbarazzo della scelta.