21 settembre 2020
Aggiornato 17:30
Salute della vista

Cataratta: si combatte con la vitamina C

Una buona e adeguata assunzione di vitamina C è stata trovata essere d’aiuto nel prevenire l’insorgere e la progressione della cataratta, una condizione che colpisce la vista di milioni di italiani

LONDRA – Vista annebbiata o doppia, difficoltà a mettere a fuoco, ipersensibilità alla luce… questi sono solo alcuni dei problemi indotti dalla cataratta, una patologia oculare che colpisce ormai a qualsiasi età – e non solo gli anziani – e che affligge milioni di italiani. Ma da uno studio arriva la notizia che buone dosi di vitamina C nella dieta possono rallentarne lo sviluppo e la progressione.

Quando la soluzione è l’intervento
Per molte persone, da quando inizia a manifestarsi la cataratta, la soluzione finale è l’intervento chirurgico. Questo, sebbene ormai sia eseguito di routine, è pur sempre un intervento, che può avere i suoi imprevisti e le sue conseguenze negative. Per questo motivo, il modo più semplice per trattare la cataratta è evitare che insorga o, nel caso, progredisca.

Lo studio
Per comprendere se vi potessero essere dei rimedi non chirurgici alla cataratta, i ricercatori del King’s College di Londra hanno condotto uno studio[1], pubblicato poi sulla rivista Ophthalmology, in cui si è seguita per oltre 10 anni la progressione della malattia oculare di 324 coppie femminili di gemelli. Durante il periodo di studio, le partecipanti sono state oggetto di esami per valutare l’opacità del cristallino e le sue eventuali modifiche. Contemporaneamente sono stati misurati i livelli di assunzione di vitamina C.

Il ruolo della vitamina C
I risultati dello studio hanno così rivelato che le partecipanti che avevano riportato una maggiore assunzione di vitamina C, erano associate a una riduzione del 33 per cento del rischio di progressione della cataratta. In più, avevano cristallino e lenti più limpide dopo 10 anni rispetto a quelle che avevano consumato meno vitamina C come parte della loro dieta. La ricerca, finanziata dal Wellcome Trust e dal Guide Dogs for the Blind, ha anche trovato come i fattori ambientali (tra cui la dieta) influenzino la cataratta più dei fattori genetici, i quali spiegano solo un terzo della variazione di opacità del cristallino. I ricercatori ricordano che proprio il liquido che inumidisce le lenti oculari, specie quando sbattiamo gli occhi, è formato da vitamina C. Ecco perché una maggiore concentrazione di questa vitamina antiossidante può proteggere l’occhio dalla progressione della cataratta.

Prevenire si può
«I risultati di questo studio potrebbero avere un impatto significativo, in particolare per l’invecchiamento della popolazione mondiale, suggerendo che semplici cambiamenti nella dieta come un aumento dell’assunzione di frutta e verdura come parte di una dieta più sana potrebbe aiutare a proteggere da cataratta – spiega il professor Christopher Hammond – Anche se non possiamo evitare di invecchiare, il diabete e il fumo sono altrettanti fattori di rischio per questo tipo di cataratta, e quindi una dieta e uno stile di vita in generale sani ed equilibrati dovrebbero ridurre il rischio di aver bisogno di un intervento di cataratta».

[1] Ekaterina Yonova-Doing et al. Genetic and Dietary Factors Influencing the Progression of Nuclear Cataract, Ophthalmology (2016). DOI: 10.1016/j.ophtha.2016.01.036