4 aprile 2020
Aggiornato 05:00
Virologia

Dopo Ebola e Zika, ecco il nuovo virus pronto a infettare gli esseri umani

Un nuovo virus simil Sars trovato nei pipistrelli ferro di cavallo si è dimostrato capace di legarsi agli stessi recettori del virus SARS-CoV che ha infettato migliaia di persone nel 2002. Una nuova minaccia per l’uomo?

Virus da animale a uomo: una nuova minaccia da WIV1-CoV
Virus da animale a uomo: una nuova minaccia da WIV1-CoV Shutterstock

STATI UNITI – Gli scienziati lanciano un nuovo allarme virus. Dopo Ebola e Zika, ecco un altro agente patogeno pronto a infettare gli esseri umani. Si chiama WIV1-CoV, ed è simile al già tristemente noto SARS-CoV (il virus della Sars o Sindrome Acuta Respiratoria Grave). Gli studi condotti hanno mostrato che questo nuovo virus può legarsi agli stessi recettori della Sars, per cui passare facilmente dall’animale all’uomo.

Dai pipistrelli all’uomo
Già il pipistrello non è tra gli animali più apprezzati dall’uomo. Legato a lugubri leggende, il pipistrello si identifica facilmente con qualcosa di poco piacevole. E oggi sapere che è portatore di un nuovo virus che potrebbe con facilità attaccare l’uomo di certo non giova alla sua fama. Ma le cose pare stiano proprio così, secondo quanto hanno purtroppo scoperto i ricercatori della University of North Carolina a Chapel Hill.

Una nuova minaccia
Dopo Ebola e Zika si sentiva proprio la mancanza di un altro virus che potesse minacciare la salute e la serenità delle persone. E il virus WIV1-CoV pare non sia da meno quanto a minaccia. I ricercatori nel loro studio hanno infatti scoperto che il virus trovato nei pipistrelli ferro di cavallo si è prontamente ed efficacemente replicato nelle colture di tessuti delle vie aeree umane. Una prerogativa che suggerisce la capacità del virus di attaccare direttamente gli esseri umani.

La necessità di difendersi
Lo studio condotto dal dottor Ralph Baric , professore di epidemiologia presso la Gillings School of Global Health dell’UNC e pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS) segue la necessità di trovare dei rimedi preventivi contro le nuove possibili minacce alla salute globale – soprattutto dopo l’epidemia di Ebola e la diffusione di Zika, per cui non esiste ancora un vaccino. Il virus WIV1-CoV non è da prendere sottogamba, ha sottolineato il dott. Vineet Menachery, coautore dello studio, perché la capacità di questo gruppo di virus di compiere il salto dagli animali agli esseri umani è più grande di quanto si era inizialmente pensato. Tutto questo tenuto anche conto che diversi ceppi virali circolanti nelle popolazioni di pipistrelli hanno già superato la barriera di replica nelle cellule umane.

Il vaccino che non serve
Sebbene vi siano delle similitudini tra questo nuovo virus e quello della Sars, i ricercatori fano sapere che il vaccino contro la Sindrome Acuta Respiratoria Grave non può fornire la protezione di cui si necessita per via di lievi differenze nella sequenza virale tra i due virus. Meglio di così…

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