18 luglio 2024
Aggiornato 03:30
Rimedi naturali

Il t verde pu arrestare l’artrite reumatoide

Un nuovo studio mostra che un composto contenuto nel t verde in grado di bloccare l’artrite reumatoide, agendo anche contro i dolori articolari e le infiammazioni dei tessuti

WASHINGTON – Buone notizie per chi soffre di artrite reumatoide, un comune alimento come il tè verde potrebbe rivelarsi un possibile rimedio. Lo studio condotto dai ricercatori della Washington State University di Spokane (Usa) ha infatti identificato un componente attivo contro questa malattia degenerativa.

L’artrite reumatoide
L’artrite reumatoide è una malattia autoimmune debilitante. È a carattere degenerativo, cioè in genere peggiora con il passare del tempo. Colpisce in particolare le piccole articolazioni di mani e piedi. È causa di gonfiore (edema) doloroso che tende a progredire provocando danni alla cartilagine, erosione ossea e deformità articolari. Il trattamento di questa patologia è assai gravoso. «I farmaci esistenti per l’artrite reumatoide sono costosi, immunosoppressivi e talvolta inadatti per un uso a lungo termine», ha commentato il dott. Salah-Uddin Ahmed, responsabile del progetto.

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L’indagine e la scoperta
Il team di ricerca ha valutato un fitochimico presenti nel tè verde, chiamato epigallocatechina-3-gallato (EGCG). È una molecola con proprietà antinfiammatorie note. L’analisi degli effetti dell’EGCG ha rivelato che possiede un alto potenziale come trattamento per l’artrite reumatoide. La sua azione è diretta a bloccare gli effetti della malattia senza interrompere altre funzioni cellulari. «Questo studio – ha spiegato il dott. Ahmed – ha aperto il campo della ricerca per utilizzare l’EGCG al fine di colpire TAK1 (un’importante proteina di segnalazione), attraverso cui le citochine proinfiammatorie trasmettono i propri segnali causa di infiammazione e di distruzione dei tessuti nell’artrite reumatoide».

Le conferme
Gli scienziati sono riusciti a ottenere conferma della loro tesi con questo studio preclinico su modello animale, affetto da artrite reumatoide umana. La somministrazione ai modelli per 10 giorni di EGCG ha notevolmente ridotto i sintomi tipici quali gonfiore agli arti e altri sintomi. I risultati fanno dunque ben sperare di ottenere un rimedio a base di EGCG per la cura dell’artrite reumatoide negli esseri umani. Lo studio è stato pubblicato su Arthritis and Rheumatology, una rivista dell’American College of Rheumatology.