20 gennaio 2020
Aggiornato 07:00
Gastroenterite, tutto quello che c’è da sapere. Bambini e adulti

Gastroenterite o influenza intestinale, sintomi, cause, cure, farmaci e rimedi naturali

Che cos’è la gastroenterite virale (o influenza intestinale), quando colpisce i bambini o gli adulti, le cause, i sintomi, le cure tradizionali e le cure naturali

1. Cos’è la gastroenterite?
La gastroenterite virale, che molti chiamano influenza intestinale, è in realtà una malattia infettiva causata dal Rotavirus. A esserne colpito è l’apparato gastrointestinale.

2. Cos’è il Rotavirus?
È un tipo di virus diffuso in tutto il mondo. Ne esistono 6 specie e nei Paesi tropicali è presente tutto l’anno, con manifestazioni di casi che oscillano senza una vera e propria stagionalità. Al contrario di quanto invece avviene nel nostro Paese (o in Europa) dove assume caratteristiche di stagionalità, con picchi d’incidenza tra i mesi di novembre e marzo.
Il Rotavirus ha tre forme principali: A, B e C, di cui la più pericolosa è la forma A e la meno pericolosa la forma C. Purtroppo, l’aver contratto una volta l’infezione non rende immuni. Tuttavia, le possibili infezioni che potranno seguire saranno di minore intensità, quanto a sintomi, con l’avanzare dell’età della persona.

4. Il Rotavirus è pericoloso?
Nei Paesi occidentali di solito l’infezione da Rotavirus (la gastroenterite) non è pericolosa ─ al massimo molto fastidiosa. Può tuttavia essere causa di complicanze più o meno gravi nei soggetti anziani e in quelli immunodepressi.

5. Quali sono le cause della gastroenterite, o come si trasmette il Rotavirus?
Le cause principali sono

  • Una scorretta igiene. Sia da parte della persona che ha contratto il virus che di oggetti o superfici dove può albergare il virus.
  • L’ingestione. Dato che il Rotavirus è spesso presente nell’ambiente, ci si può infettare semplicemente bevendo o mangiando un alimento contaminato. Spesso, in caso di cibo crudo, l’infezione è trasmessa dalla persona che l’ha toccato.
  • La trasmissione aerea. Il Rotavirus si può anche trasmettere per via aerea, o respiratoria. Starnuti, tosse, saliva, secrezioni ecc. possono essere veicoli della malattia.
  • La trasmissione fecale. Poiché colpisce in particolare l’apparato gastrointestinali, il Rotavirus può essere trasmesso attraverso le feci, e pertanto il venire in contatto con ambienti, superfici, oggetti contaminati da persone che hanno contratto il virus.

6. Quali sono i sintomi della gastroenterite?
L’incubazione dura circa due giorni, dopo di che compaiono i primi sintomi. La malattia dura da 3 a 8 giorni.
I sintomi principali sono

  • Gastrici e intestinali. Vomito e diarrea acquosa.
  • Febbre. Più o meno elevata, a seconda della forma di virus e del soggetto colpito.

7. Ci possono essere complicanze con la gastroenterite?
Sì. In genere la malattia si risolve da sé, ma nei casi di sintomi particolarmente gravi, come una diarrea e/o vomito persistenti, si può avere una pericolosa disidratazione che se non trattata può anche portare alla morte.

Sintomi pericolosi nei bambini e negli anziani

  • Diarrea e vomito persistenti. Quando vomito e diarrea persistono per molto tempo, e tendono a non cessare, i sintomi più evidenti sono un aspetto come di faccia scavata, una estrema secchezza della bocca, sonnolenza. Questa condizione causa una diminuzione del volume del sangue circolante, un abbassamento repentino della pressione sanguigna e un arresto delle funzioni renali (si ha una drammatica riduzione dell’urina). In tutti questi casi bisogna chiamare immediatamente i soccorsi o recarsi al Pronto Soccorso.

8. Come si ottiene una diagnosi di gastroenterite?
I sintomi possono di per sé già far capire di essere stati colpiti dal Rotavirus e aver sviluppato una gastroenterite virale. Però, se si vuole averne certezza, si può ricorrere a un esame che si occupa di ricercare gli antigeni specifici del virus nei campioni fecali della persona.

9. Come si cura la gastroenterite?
Non esistono cure vere e proprie per la gastroenterite (neanche naturali), per cui non ci sono farmaci o altro da prendere (anche perché verrebbero espulsi con il vomito o la diarrea), ma attendere che i sintomi cessino. Ci sono però alcuni comportamenti da adottare, se si vuole prevenire.

Per prevenire la gastroenterite bisogna

  • Curare l’igiene. Se si è venuti a conoscenza di casi di gastroenterite virale, è bene lavarsi accuratamente le mani dopo aver toccato qualcosa o qualcuno. Disinfettare superfici e oggetti di casa o di uso comune. Lavare bene indumenti, oggetti, giocattoli e mani dei bambini che frequentano altri bambini o asili e scuole. Possibilmente, non assumere cibi crudi maneggiati da altri.

In caso di infezione da Rotavirus e conseguente gastroenterite virale, si deve

  • Evitare di mangiare. Bisogna sospendere l’assunzione di cibi o bevande di qualsiasi tipo.
  • Reintegrare i liquidi. Una volta che i sintomi siano cessati, bisognerà reintegrare i liquidi perduti. Per questo basterà bere della semplice acqua ed evitare bevande come tè o caffè.
  • Reintegrare i Sali minerali. In concomitanza con la reidratazione, bisognerà reintegrare anche i Sali minerali persi. Basterà aggiungere a 1 litro d’acqua un cucchiaino di sale marino integrale e un cucchiaino di miele (per ragazzi e adulti) o di zucchero (per bambini fino a 2 anni d’età).
  • Ripristinare la flora batterica intestinale. Dopo episodi di diarrea è bene reintegrare la flora batterica intestinale. Per questo si potranno usare integratori di fermenti e probiotici come i Lactobacillus acidophilus, Lactobacillus bifidus e così via.