21 novembre 2019
Aggiornato 04:00
L’importanza di stare con gli altri

La buona salute dipende dai tuoi rapporti sociali

Le relazioni sociali influiscono sulla salute, sui marcatori dell’infiammazione e sulla longevità. Dall’adolescenza fino alla terza età

PECHINO – Le relazioni sociali aiutano a stare bene e a vivere a lungo. È quanto suggerisce uno studio pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS). Ad influire positivamente sulla nostra salute ci sarebbero proprio le amicizie e i rapporti sociali con le persone che vivono accanto a noi.

La longevità dipende dalle persone con cui vivi
Che il nostro stato di salute dipenda da una grande moltitudine di fattori già si sapeva, ma che anche i rapporti sociali svolgono un ruolo cruciale ancora non era emerso. La qualità dei rapporti sociali pare infatti influire positivamente anche sulla longevità, secondo quanto evidenziato da alcuni ricercatori della University of North Carolina a Chapel Hill e della Renmin University a Pechino (Cina).

Anche tra gli animali accade la stessa cosa
Qualcuno forse avrà notato come un buon inserimento all’interno del nucleo in cui vive un animale, gli permetta di affrontare nel migliore dei modi le sfide che la vita stessa gli pone davanti. Tutto ciò accade anche nelle relazioni umane, a tal punto che «essere soli» mette a rischio di patologie gravi allo stesso modo che fumare molto.

Come sono arrivati a tali conclusioni?
La ricerca, coordinata dal dottor Yang, ha esaminato i dati provenienti da quattro studi condotti su cittadini americani di ogni età. Dopo aver individuato i parametri biologici e sociali, sono stati analizzati alcuni biomarcatori. Tra questi c’erano quelli relativi alla pressione sanguigna, all’indice di massa corporea (BMI), alla circonferenza della vita e al livello di infiammazione (proteina C-reattiva). Dai risultati è emerso come le persone che avevano ottimi rapporti sociali, disponevano anche di punteggi massimi relativi ai marcatori biologici connessi alla longevità. Quindi migliori relazioni, minor infiammazione, minore pressione sanguigna eccetera.

Dall’adolescenza alla terza età, il risultato non cambia
I dati hanno mostrato che la proporzione è identica sia nell’adolescenza che nella terza età. Quindi prima di fare qualsiasi altra cosa, sceglietevi buoni amici.