27 febbraio 2020
Aggiornato 22:00
Un’infezione da tenere sotto controllo

Toxoplasmosi, come evitarla in gravidanza

Tutti i consigli per evitare di prendere la Toxoplasmosi in gravidanza, riconoscerla e curarla con farmaci specifici

ITALIA – E’ una malattia infettiva che si può manifestare in qualsiasi momento, ma che in gravidanza può creare seri problemi di salute al feto. Ecco come riconoscerla ed evitarla.

La causa è un parassita
A differenza della salmonellosi e patologie simili, che sono causate da un’infezione batterica, la toxoplasmosi deriva da un parassita, alias Toxoplasma gondii. Generalmente attacca gli animali, ma si può diffondere da un essere all’altro attraverso feci contaminate. Il passaggio all’uomo avviene quasi sempre per ingestione di carne infetta.

Altissimo rischio in gravidanza
Contrarre la toxoplasmosi al di fuori della gravidanza potrebbe non rappresentare un serio problema. Ma se si è in dolce attesa, la situazione si complica. Il nascituro potrebbe infatti soffrire di epilessia, problemi visivi, idrocefalia e persino ritardo mentale. Nei casi estremi si assiste a un’interruzione spontanea della gravidanza.

La colpa è della (mancata) cottura
Nella stragrande maggioranza dei casi, e secondo i dati pubblicati sul Bristish Medical Journal, la toxoplasmosi viene contratta a causa di una ridotta cottura del cibo che non riuscirebbe a debellare il parassita. Questo significa che, per tutta la durata della gravidanza, è bene fare attenzione a lavarsi molto bene le mani se si usa carne cruda e all’astenersi dal mangiare salumi.

Tutti i modi per evitare di contrarre la Toxoplasmosi in gravidanza
Oltre a evitare i salumi e lavarsi bene le mani, bisogna seguire alcuni accorgimenti anche verso i cibi «insospettabili». Se per esempio si ha un orto in cui possono esserci animali (gatti, uccelli, rettili ecc.) è importante cuocere la verdura e seguire un’igiene molto accurata dopo aver manipolato gli ortaggi.

E’ davvero sempre colpa de gatto?
No, non è sempre colpa del gatto. Come detto, tutti gli animali possono portare la toxoplasmosi. Ma se si ha un gatto in casa è bene pulire la lettiera tutti i giorni. Le cisti si schiudono solo dopo qualche giorno in presenza di umidità. Chi ha i gatti «liberi» che durante le ore del giorno cacciano uccelli e topi, corre un rischio maggiore.

Quali farmaci in gravidanza?
L’utilizzo dei farmaci in gravidanza deve essere sempre fatto sotto stretto controllo medico. I rimedi più utilizzati sono due: la Pirimetamina e la Sulfadiazina, e generalmente vanno sempre associati all’Acido Folico. Entrambi non dovrebbero mai essere assunti prima della fine del primo trimestre.  A 15 giorni dal parto si può assumere anche la Spiramicina, se necessario.