31 marzo 2020
Aggiornato 09:30
L’attore Charlie Sheen con l'hiv

Panico nel mondo del Porno, con Charlie Sheen molti a rischio Hiv

Dopo la confessione dell’attore Charlie Sheen di essere sieropositivo, si è scatenato il panico nel mondo del porno e tra le ragazze con cui avrebbe avuto rapporti sessuali. La paura è di essere state contagiate dall’Hiv, il virus responsabile dell’Aids

STATI UNITI – Dopo la confessione di Charlie Sheen al Today Show di essere sieropositivo al virus dell’HIV (quello che causa l’Aids), nel mondo della pornografia si è scatenato il panico. Sono infatti diverse decine le donne e ragazze con cui l’attore avrebbe avuto dei rapporti sessuali e che, di conseguenza, potrebbero essere a rischio d’infezione. Tenuto soprattutto conto che sono ormai passati quattro anni da quando l’attore è risultato sieropositivo. Per cui, anche se si è paventata una quarantena la diffusione del virus potrebbe divenire incontrollabile, se si conta che le donne del porno per «mestiere» hanno numerosi e continui rapporti sessuali.

La paura dilaga
Secondo un membro della AVN Hall of Fame 2015, tra le ragazze c’è una grande paura in questo momento, poiché la questione non è soltanto l’aver potuto fare direttamente sesso con l’attore, ma di averlo fatto anche con qualche altra ragazza che ha fatto sesso con lui in precedenza. Per rendere più chiara la situazione, qualcuno ha chiesto se si potesse avere una lista con i nomi delle ragazze con cui l’attore ha avuto rapporti sessuali.

Rapporti non protetti sono reato
In California avere rapporti sessuali non protetti quando si sia sieropositivi è punibile con il carcere fino a otto anni. E stando a quanto dichiarato al The Howard Stern Show dalla ex compagna di Charlie Shee, Bree Olson, molte volte lui avrebbe scelto di utilizzare dei preservativi di budello di agnello, troppo sottili, e che si sono più volte rotti. La stessa Olson ha anche rivendicato di non avere idea delle condizioni del suo ex, prima della confessione pubblica. Nel frattempo c’è chi non si è fatto intenerire dalla storia dell’attore che ora lotta contro il male, e chiede che sia messo sotto processo. Questo però, in ogni caso, non rassicura chi ora ha il terrore di essere stato contagiato.

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