24 luglio 2019
Aggiornato 07:00
Ricerche scientifiche sul mal di testa

Mal di testa: più sesso, meno sale e chewing-gum

Negli ultimi anni molti sono stati i centri e le ricerche che hanno focalizzato i loro studi sulle varie forme di emicranie e cefalee, o mal di testa. Le più recenti e importanti mostrano cha hanno un ruolo il sesso, il sale e i chewing-gum

ROMA – Comprendere la causa scatenante di un mal di testa o emicrania o cefalea non è un gioco da ragazzi. I motivi possono essere moltissimi e le varianti di dolore e percezione infinite. Ci sono, tuttavia, alcuni piccoli comportamenti da prendere in considerazione: ridurre il sale nella dieta, evitare di masticare chewing-gum, e quando possibile fare un po’ di sano sesso.

Meno sale per ridurne la frequenza
Una recente ricerca condotta dalla Johns Hopkins University su quasi 400 persone e pubblicata su BMJ Open, indica come il ridurre la quantità giornaliera di sale possa ridurre di molto anche la frequenza dei mal di testa. Dividendo i volontari in tre gruppi in base alla propria dieta con contenuto elevato, medio o scarso di sale, si è potuto evidenziare come chi consumava un massimo di quattro grammi di sale nella dieta aveva il 31% in meno di probabilità di accusare mal di testa rispetto a chi seguiva una dieta diversa.

Quando è colpa del chewing-gum
Masticare troppo può provocare uno stress dell’articolazione temporo-mandibolare, implicata nell’aumento del mal di testa. È quanto emerge da uno studio condotto in Israele dall’Università di Tel Aviv e pubblicato su Pediatric Neurology. I risultati mostrano come l’87% dei ragazzi e dei bambini che accusa emicranie o cefalee siano assidui masticatori. Il lato positivo è che è sufficiente interrompere il consumo di gomma da masticare per un solo mese per bloccare i sintomi. Tuttavia, i volontari allo studio, che hanno ripreso a masticare chewing-gum hanno visto ricomparire i sintomi. Inizialmente si era ipotizzato potesse essere l’aspartame contenuto in essi – sostanza già sotto accusa per il mal di testa – ma sembra non accada altrettanto in chi consuma bibite che lo contengono. Mentre Nathan Watemberg, autore dello studio, sottolinea che «tutti i medici sanno che l’uso eccessivo dell’articolazione temporo-mandibolare causa mal di testa».

Se si tratta di emicrania, prova con il sesso
Finalmente una buona notizia che non prevede rinunce o sacrifici. Anzi, la terapia sembra essere piuttosto allettante. Se si soffre di cefalea a grappolo, fare un po’ più di sesso potrebbe essere d’aiuto. È quanto suggerisce un gruppo di ricercatori tedeschi dell’Università di Münster. Durante un sondaggio gli studiosi hanno scoperto come il fare sesso durante un attacco di emicrania sia in grado di ridurre i sintomi nel 60% dei casi. Mentre se si è affetti da cefalea a grappolo l’efficacia scende al 37%. Dati comunque molto rassicuranti se si pensa che è una terapia piacevole e anche piuttosto efficace.