20 gennaio 2020
Aggiornato 18:00
proteggere gli alimenti e se stessi

Il decalogo per conservare (bene) gli alimenti in frigo

Dal Ministero della Salute tutti i consigli per conservare al meglio i cibi in frigorifero e proteggersi dalle possibili infezioni o intossicazioni, specie quando fa molto caldo

ROMA – Faccio la spesa e tutti i cibi freschi li metto in frigo per conservarli. Un’azione semplice quanto automatica che compiamo ogni giorno. Ma la giusta conservazione degli alimenti non è scontata, specie nei mesi più caldi. Il rischio di non farlo correttamente c’è sempre, così come quello di buscarsi un’infezione o intossicazione alimentare.

Due principi base
La corretta conservazione dei cibi in frigorifero parte da due principi di base: a seconda dei ripiani e scomparti cambia la temperatura; gli alimenti non richiedono tutti la stessa temperatura per essere conservati.

Il decalogo
Nell’ambito di Expo 2015, in Ministero della Salute ha realizzato un decalogo per aiutare nella corretta conservazione degli alimenti.

1. Verifica la temperatura all’interno del frigorifero. «Mantieni la temperatura interna del frigo intorno ai 4-5 °C sulla mensola centrale per conservare nel modo migliore i tuoi cibi – si legge nel comunicato del Ministero – Colloca il frigorifero lontano da fonti di calore. Aprilo solo al bisogno e richiudilo in tempi brevi».

2. «Ricorda che ogni zona del frigorifero mantiene temperature diverse. Il punto più freddo del frigorifero è la mensola più bassa, subito sopra il cassetto per le verdure (circa 2 °C), mentre la parte meno fredda è rappresentata dallo sportello».

3. «Non conservare gli alimenti oltre la loro data di scadenza».

4. Ogni alimento ha la sua «temperatura di conservazione». Per esempio, «carne e pesce devono essere conservati nella zona più fredda: di solito nel comparto più in basso. Il pesce deve essere consumato entro 24 ore, specie se eviscerato e lavato. La carne ha tempi di conservazione diversi a seconda del tipo di taglio e composizione: deve essere consumata entro 24 ore se macinata, entro 48 ore se di pollo o tacchino, entro 3 giorni nel caso di affettati non confezionati e carne fresca in genere». La parte centrale (di solito 4-5 °C) è più adatta alla conservazione di uova, latticini, dolci a base di creme e panna, e per gli alimenti da conservare in frigorifero dopo l’apertura. Nel cassetto che si trova nella parte bassa, di solito si conservano le verdure e la frutta, dato che possono essere danneggiate da temperature troppo basse.

5. Conservare tutto in frigorifero non è corretto. «Alcuni alimenti non hanno bisogno di essere refrigerati; anzi, potrebbero esserne danneggiati, come per esempio la frutta esotica, gli agrumi (il freddo può farli diventare amari), i pomodori, i fagiolini, i cetrioli e le zucchine; il pane diventa raffermo più velocemente con le basse temperature».

6. Non riporre mai alimenti caldi in frigorifero. Bisogna prima lasciarli raffreddare del tutto.

7. «Fai attenzione alle cross-contaminazioni. Separa gli alimenti crudi da quelli cotti o pronti per essere consumati: questo ti permetterà di evitare che microrganismi, eventualmente presenti nei primi, vengano trasferiti ad alimenti che non subiranno più trattamenti termici prima del consumo».

8. «Utilizza contenitori puliti e chiusi. Evita di riporre gli alimenti semplicemente su di un piatto: potresti vedere gocce di liquido cadere da un ripiano a quello sottostante».

9. «Pulisci regolarmente l’interno del frigorifero». Per farlo non utilizzare detersivi, ma o prodotti specifici o soltanto acqua e bicarbonato o aceto. «Mantenere il frigorifero pulito e senza accumuli di ghiaccio sulle pareti ne assicura il perfetto funzionamento e il mantenimento della temperatura di refrigerazione».

10. «Non cedere alla tentazione di fare scorte troppo abbondanti. Evita di sovraccaricare il frigorifero con troppi alimenti: quando fai la spesa ricorda sempre quanto può contenere. L’aria fredda al suo interno deve poter circolare liberamente intorno ai cibi. Se non c’è sufficiente spazio tra i prodotti, l’aria non riuscirà a circolare e la corretta distribuzione della temperatura verrà ostacolata».