12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
I bambini autistici non regolano la respirazione

Mio figlio è autistico? Lo rivelano gli odori

Un semplice test dell’olfatto può indicare se un bambino è interessato dall’autismo

WASHINGTON – Quando avvertiamo un profumo o un odore piacevole, viene spontaneo respirare più profondamente per assaporarne l’aroma. Al contrario, in presenza di un cattivo odore tendiamo a limitare il respiro, per sentirlo meno. Questo atto naturale pare invece non avvenga nei bambini con disturbi dello spettro autistico.

Niente variazioni
Quello che i ricercatori del Weizmann Institute of Science hanno scoperto è che si può scoprire con un semplice test dell’olfatto se il proprio bambino è autistico. Lo studio, pubblicato su Current Biology, mostra proprio come il modello di respiro dei bambini autistici non subisca variazioni in presenza sia di odori piacevoli che sgradevoli.

Il test
I ricercatori guidati da Noam Sobel hanno sottoposto un gruppo di 36 bambini, di cui la metà con autismo e l’altra metà no (facenti da gruppo di controllo) a un test olfattivo. I risultati dell’esposizione a differenti odori – piacevoli e spiacevoli – hanno rivelato che i bambini senza autismo regolano il modello respiratorio entro 305 millisecondi, mentre i bambini autistici non lo fanno. Questa evidente differenza ha permesso ai ricercatori di determinare quali bambini erano autistici con una precisione dell’81 per cento.

Diagnosi precoce
«Siamo in grado di identificare l’autismo e la sua gravità con accuratezza significativa in meno di 10 minuti con un test che è completamente non-verbale e non comporta compito di seguire – conclude Sobel – Questo solleva la speranza che i risultati possano costituire la base per lo sviluppo di uno strumento diagnostico che può essere applicato molto presto, come sui bambini di pochi mesi. Tale diagnosi precoce permetterebbe un intervento più efficace».