18 ottobre 2019
Aggiornato 14:00
Farmaci da banco e rischi per la salute

L’uso di farmaci comuni può aumentare il rischio di demenza

Un nuovo studio pone ancora una volta in evidenza il rischio da assunzione di farmaci venduti senza ricetta medica. Un uso prolungato di medicinali con effetti anticolinergici può favorire la demenza o l’Alzheimer

WASHINGTON - Già precedenti studi avevano suggerito che vi potesse essere un collegamento tra l’assunzione di farmaci da banco (ossia venduti senza ricetta medica) con effetti anticolinergici e lo sviluppo di demenza o malattia di Alzheimer. Un nuovo studio, oggi, ribadisce che vi è un reale rischio.

DOSI, EFFETTI - I ricercatori dell’Università di Washington hanno trovato che vi una concreta correlazione tra l’assunzione prolungato, dose-dipendente, di farmaci con effetti anticolinergici e il declino cognitivo più avanti con gli anni. A essere più a rischio sono gli anziani, i quali sono anche più sensibili ai problemi al cervello proprio per via dell’età. La dott.ssa Shelly Gray e colleghi avvertono di fare molta attenzione ai medicinali che si acquistano e si prendono, e di avvertire il proprio medico per accertarsi se questi possono avere effetti indesiderati di questo genere.

QUALI FARMACI - I farmaci con effetti anticolinergici sono di solito utilizzati nel trattamento di varie forme di allergia, asma, insonnia, ipertensione, problemi vascolari eccetera. Sono in genere di libera vendita, per cui chiunque potrebbe assumerli senza sapere di questi effetti. Lungi dal consigliare di interrompere una eventuale cura, i ricercatori suggeriscono tuttavia di rivolgersi al proprio medico per valutare insieme se vi siano delle alternative più sicure, al fine di scongiurare lo sviluppo di una malattia neurodegenerativa come per esempio l’Alzheimer che, di certo, è peggiore che non magari una leggera allergia.