22 febbraio 2019
Aggiornato 08:30
Biologia sperimentale

Jet Lag, prossimi alla cura

Una potenziale cura per migliorare la sincronizzazione dell’orologio biologico potrà portare alla fine del disagio fisico causato dai fusi orari

WASHINGTON – L’essere umano è un essere diurno e star sveglio durante la notte a causa di un radicale cambio d’orario può disturbare il suo orologio biologico. Ma grazie a ricercatori statunitensi, la soluzione potrebbe essere vicina. Per la prima volta, infatti, è stato possibile sincronizzare gli orologi periferici situati nei nostri globuli bianchi.

A RISCHIO CUORE E CANCRO – Ogni modificazione fisiologica nel corso della giornata è accuratamente regolata da una sorta di orologio centrale denominato sistema circadiano. Si trova a livello cerebrale per coordinare tutti gli orari delle varie funzioni organiche. Interruzioni continue a tale sistema possono causare disturbi rilevanti come malattie metaboliche, disturbi cardiovascolari e un maggior rischio di sviluppare il cancro.

LA SOLUZIONE È SINCRONIZZARE – In un’era in cui tutti i nostri dispositivi mobili sono sincronizzati non si può pensare che il nostro corpo, in qualità di macchina perfetta, non sia in grado di fare altrettanto. E in effetti la ricercatrice Diane B. Boivin, che preso parte a uno studio condotto in collaborazione con il Douglas Mental Health e la McGill University, ha trovato la soluzione. Per la prima volta al mondo gli orologi biologici periferici situati nei globuli bianchi sono stati sincronizzati.

LA TERAPIA – Per regolare i ritmi circadiani sembra sia sufficiente somministrare delle compresse a base di glucocorticoidi (ormoni steroidei). Ma non si tratta ancora della soluzione definitiva. La terapia, infatti, deve essere ancora sottoposta a test clinici. È probabile che l’attuale cura della luce, che adesso non produce ancora gli effetti desiderati, combinata con i glucocorticoidi possa essere una possibile strada.

NO FAI DA TE – Entrambe le terapie, tuttavia, se non eseguite sotto controllo medico potrebbero causare più danni che soluzioni. Per tale motivo, viaggiatori, piloti, turnisti e lavoratori notturni devono evitare in assoluto il fai-da-te. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista per la biologia sperimentale The FASEB Journal.