28 ottobre 2020
Aggiornato 15:00
I dati della Fondazione AIOM

Tumore al polmone, boom di casi tra le donne: colpa del fumo

Sono 9.500 i nuovi casi al femminile nel 2011 e il tumore al polmone è l'unica neoplasia in costante crescita con 38.000 nuovi malati tra due sessi nel 2011. Dal 1990 si registra una crescita costante del 2% l'anno tra le donne

ROMA - Sempre più donne italiane, oltre 5,3 milioni, con la sigaretta accesa e l'incidenza del tumore al polmone aumenta e si tinge di rosa: sono 9.500 i nuovi casi al femminile nel 2011 e il tumore al polmone è l'unica neoplasia in costante crescita con 38.000 nuovi malati tra due sessi nel 2011. Dal 1990 si registra una crescita costante del 2% l'anno tra le donne, con un più 40% in un solo ventennio, direttamente proporzionale all'incremento delle fumatrici. Oggi questa neoplasia è la sola in aumento, al netto dell'invecchiamento della popolazione, con una sopravvivenza che invece non mostra miglioramenti significativi.

Il tumore al polmone nelle donne è quindi una vera emergenza «che deve vederci impegnati tanto sul fronte della ricerca che su quello della prevenzione - spiega Carmelo Iacono, presidente della Fondazione Aiom (Associazione italiana oncologia medica) - soprattutto nel contrasto al fumo». Il fumo infatti un fattore di rischio anche per altre importanti neoplasie, dal seno al colon retto. La sua diffusione fra le donne sta cambiando in parte l'epidemiologia dei grandi big killer che, rispetto a quando ci siamo formati noi, sono sempre più «rosa».
Per questo arriva una iniziativa, presentata ieri in un seminario nella sede dell'Agenzia italiana del farmaco da Aiom e Fondazione Aiom, che prenderà il via da gennaio 2012. » L'obiettivo «è non far fuggire oltre confine i cervelli più brillanti ed offrire loro la possibilità di crescere e portare il loro contributo nei nostri centri - spiega il presidente Aiom Marco Venturini - Nella penisola vi sono moltissime eccellenze, diffuse a macchia di leopardo in tutte le regioni». Per questo arrivano delle borse di studio che saranno dedicate alle 3 più diffuse e letali neoplasie del nostro Paese, oltre a quella al polmone, mammella e colon retto, responsabili di oltre 68.000 decessi nel 2011 (il 39% del totale dei morti per tumore).