29 agosto 2025
Aggiornato 22:30
Russia

Mosca si dedica al fitness di massa

Dal primo settembre eventi in ogni quartiere. L'idea sembra un mix di manie postmoderne e vecchio culto sovietico del corpo

MOSCA - «Un, due, tre, quattro»: tutti i moscoviti sono gentilmente invitati a fare fitness di massa. L'idea sembra un mix di manie postmoderne e vecchio culto sovietico del corpo. È invece del sindaco di Mosca Yurij Luzhkov che non ha proprio il fisico da atleta, ma quanto a iniziative, quando vuole, non ha eguali.

Dal primo di settembre - il caldo anomalo dovrebbe essere finito - gli abitanti della capitale potranno in ogni quartiere partecipare a mega lezioni di aerobica e ginnastica. Lo spettacolo di folle impegnate in addominali e body shape potrebbe essere interessante. In realtà l'evento rientra nella nuova filosofia salutista, rilanciata dal potere centrale. Il Cremlino ha promosso il forum «Russia, potenza sportiva», concluso proprio ieri a Mosca e iniziato lo scorso 29 luglio. Un vero festival di sport da strada: a partire dal basket sino al paintball.

La Russia evidentemente ora, cerca sotto formule nuove, una rinascita dopo la cocente sconfitta alle ultime olimpiadi canadesi. E riagganciandosi al modello sportivo dell'Unione sovietica che, a suo tempo, costituì un esempio per gran parte dei paesi del blocco comunista.

Avviata dal regime staliniano attorno alla metà degli anni trenta, la politica sportiva dell'Urss, iniziò il suo confronto con lo sport 'capitalistico' a cominciare dalle Olimpiadi di Helsinki del 1952, nelle quali gli atleti sovietici si piazzarono al secondo posto nella classifica per nazioni preceduti solo dagli Stati Uniti, superati già quattro anni dopo a Melbourne.