7 dicembre 2019
Aggiornato 22:30
La polemica sulla pillola abortiva

Sulla Ru486 Cota frena: non andrò contro la legge

Il Governatore del Piemonte: «Su pillole nei magazzini solo una battuta in risposta alla Bresso»

TORINO - «Sulla Ru486 le mie dichiarazioni devono essere riportate in modo preciso, ho sempre avuto una posizione chiara sull'argomento, che è quella che trovate nel mio programma elettorale, e mai in contrasto con la legge». Lo ha detto oggi il neo eletto alla presidenza della Regione Piemonte, Roberto Cota, a proposito delle sue dichiarazioni sulla pillola abortiva rilasciate al giornalista Belpietro.

«CI VUOLE CAUTELA» - «Io ho sempre detto che sono per la difesa della vita - ha detto Cota - e che non la pensavo come Bresso che era invece favorevole ad un impiego disinvolto. In più avevo aggiunto che intendo affiancare alle strutture ospedaliere le associazioni pro-vita e che inoltre ritengo che l'uso della Ru486 sia potenzialmente molto pericoloso per la salute delle donne perchè c'è chi dice che si tratta di un aborto più pericoloso di quello chirurgico e ci vuole molta cautela».
«Quando Belpietro mi aveva chiesto 'allora tutte le pillole che aveva ordinato la Bresso resteranno nei magazzini?' allora io alla battuta avevo risposto sì ma la mia posizione è sempre stata la stessa. Dato che stiamo in attesa delle linee guida da parte del ministero della Salute, in ossequio del parere del Consiglio superiore della Sanità, ho detto ai direttori generali piemontesi di aspettare la mia entrata in carica e che poi avremmo affrontato insieme il problema della pillola», conclude.