26 maggio 2020
Aggiornato 02:30
Nella clinica del sesso

Disfunzioni erettili, quando la pillola è un tabù

Quanti sono i maschi con problemi di erezione che non sopportano affatto che la loro virilità possa dipendere da una pillola?

Quanti sono i maschi con problemi di erezione che non sopportano affatto che la loro virilità possa dipendere da una pillola? Per i sessuologi sono più numerosi di quanto si creda. Il fatto che il medico prescriva loro quei farmaci usati contro l’impotenza li fa sentire meno uomini, non più padroni della propria erezione, ma schiavi della pillola che diventa un tabù.

A farli uscire da questo stato di inferiorità dovrebbe provvedere la partner facendo sentire di nuovo maschio il suo uomo, attraverso quelle arti che vengono definite appunto «femminili». Ma capita spesso che poiché uno degli elementi fondamentali del sesso è la capacità di suscitare desiderio ed eccitazione nel partner, molte donne, guardino con sospetto le terapie per la disfunzione erettile, come spiega il prof Emmanuele A. Jannini, titolare del corso di sessuologia medica all’Università de l’Aquila. Pensano che un trattamento farmacologico provochi erezioni, indipendentemente dal desiderio. E vivono come una sorta di dipendenza psicologica la necessità di far rapidamente seguire all’assunzione di un farmaco a breve durata, l’atto sessuale. Innanzitutto c’è da dire che bisognerebbe sfatare la credenza che la pillola abbia un effetto immediato e che funzioni in modo automatico.«Se è vero che una parte delle impotenze è provocata da stress, è anche vero che la stessa terapia, se obbliga a una programmazione molto stretta, può essere fonte di stress-osserva il prof Emmanuele A. Jannini, spiegando che non è così per il Tadalafil (Cialis), un inibitore della fosfodiesterasi di tipo 5 di nuova generazione . La sua particolare formula chimica, diversa da ogni altra molecola in commercio, gli permette di legarsi stabilmente alla fosfosdiesterasi, impedendo a questo enzima, che «distrugge» l’erezione, di agire. La sua prolungata durata d’azione ne fa un 'farmaco intelligente', a misura di coppia, che permette il recupero della naturalezza dell’atto sessuale. Liberi di non programmare, potrebbe essere lo slogan. E questo anche grazie a un’altra particolarità: è l’unico, in questa classe di inibitori della forsfodiesterasi, a poter essere assunto anche dopo aver mangiato e bevuto».

Una sessualità spontanea e naturale dopo una cena a lume di candela è così favorita. Per questo in un articolo scientifico che ho pubblicato con il Prof. Wagner dell’Università di Copenaghen sulla rivista Idrugs, l’abbiamo classificato come farmaco «armonioso». Cioè particolarmente rispettoso delle dinamiche della sessualità umana. Cialis agisce, infatti, fino a 36 ore dall’assunzione. I medici consigliano di assumerlo 2-3 volte a settimana, a coprire 7 giorni su 7, lasciando così intatta la spontaneità dell’amore». Bisogna sapere poi che questi farmaci fanno effetto solo se l’uomo è eccitato. «Per questo io spesso consiglio alle coppie di fare il 'test del quotidiano'. Se lui prende la pillola e poi si mette a leggere il giornale, non succede niente. Ma se la sua partner lo stuzzica il risultato è completamente diverso. Facendo il paragone con un’automobile, la donna è l’acceleratore, mentre le pillole per l’impotenza, si limitano a togliere il freno a mano.»

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