24 ottobre 2019
Aggiornato 03:30

Carola Rackete libera, la rabbia di Salvini: «Cosa bisogna fare per finire in galera in Italia?»

Lo ha detto il ministro dell'Interno Matteo Salvini in una diretta Facebook: «Finché sarò ministro dell'Interno io vado avanti, non mollo, sentenze come queste vanno contro l'Italia, mi impongono di lavorare ancora di più»

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ROMA - «Dalla giustizia mi aspettavo pene severe per chi ha attentato alla vita di militari italiani, evidentemente sbagliavo» così il ministro dell'Interno Matteo Salvini dopo la decisione del gip di Agrigento di non convalidare gli arresti domiciliari della capitana della Sea Watch Carola Rackete, ma il ministro comunque va dritto per la sua strada e avverte: «Rispediamo subito in Germania la ricca fuorilegge, l'Italia non è una colonia».

Pericolosa per la sicurezza nazionale

«Per la magistratura italiana ignorare le leggi e speronare una motovedetta della Guardia di Finanza non sono motivi sufficienti per andare in galera. Nessun problema: per la comandante criminale Carola Rackete è pronto un provvedimento per rispedirla nel suo Paese perché pericolosa per la sicurezza nazionale», avverte Salvini, aggiungendo: «Tornerà nella sua Germania, dove non sarebbero così tolleranti con una italiana che dovesse attentare alla vita di poliziotti tedeschi. L'Italia ha rialzato la testa: siamo orgogliosi di difendere il nostro Paese e di essere diversi da altri leaderini europei che pensano di poterci trattare ancora come una loro colonia. La pacchia - conclude Salvini - è finita».