20 maggio 2022
Aggiornato 19:30
Destra

«Con Assunta Almirante un pezzo di storia che se ne va»

E' stato forse il deputato di Fratelli d'Italia Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera, ad aver dato oggi la definizione più sentita del vuoto che nella destra italiana ha lasciato Donna Assunta

Assunta Almirante
Assunta Almirante Foto: ANSA

«Un pezzo di storia che se ne va, ma non una storia di parte, è un pezzo di un puzzle che riguarda tutta la nostra comunità». E' stato forse il deputato di Fratelli d'Italia Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera, ad aver dato oggi la definizione più sentita del vuoto che nella destra italiana ha lasciato Donna Assunta, vedova del fondatore e leader storico del Movimento Sociale Italiano Giorgio Almirante, scomparsa martedì scorso all'età di cento anni.

Una definizione, quella di Rampelli, confermata da un esponente non certo organico alla destra come Gianfranco Rotondi, deputato di Forza Italia e leader di Verde è Popolare: «La signora Almirante - ha sottolineato Rotondi - non può essere ridotta alla destra. Non è una figura che si può ridurre alla storia della destra, è stata molto di più».

I funerali di Assunta Almirante si sono celebrati nel primo pomeriggio di oggi nella Basilica di Santa Maria in Montesanto a piazza del popolo a Roma. Ai lati del portone della chiesa due grandi corone di fiori: quella della «Fondazione Alleanza Nazionale» da una parte e quella firmata «Giorgia Meloni-Fratelli d'Italia» dall'altra. E difatti tutti i principali esponenti di quella che fu An, in buona parte confluiti oggi nella formazione guidata da Meloni, sono accorsi a rendere l'ultimo saluto alla donna che è stata, per oltre trent'anni, la memoria storica della destra italiana e un punto di riferimento valoriale per tutti i leader e gli esponenti dei partiti nati dopo la Fiamma tricolore.

«Donna Assunta - ha detto il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, ex An - è stata un riferimento per tanti di noi, ci ha sempre dato consigli e richiami quando era necessario, è sempre stata presente, ha attraversato una lunghissima vita e non ha mai lesinato né l'amicizia, né l'affetto, né la generosità nella sincerità, così dobbiamo ricordarla. Tant'è che scomparendo 34 anni dopo Giorgio Almirante non è stata più solo la vedova di Almirante, un grande italiano, ma è stata Donna Assunta, un personaggio italiano. Quando si farà un elenco di personalità di un certo tempo italiano donna Assunta - si è detto sicuro Gasparri - sarà in questo album di ricordi e di protagonisti».

«Era una persona vera, che poteva essere amica o avversaria, ma lo era integralmente ed è stata una figura autorevole anche a prescindere dal marito perché questi 34 anni senza il marito sono stati una storia nuova, lei era una persona vera autorevole, una delle donne più affascinanti, più influenti di Roma», ha confermato Rotondi.

«Ci teneva ai valori veri della destra quindi metteva insieme relazioni con tutti, anche con la sinistra, ma» ha sempre mostrato «intransigenza sui valori», ha ricordato l'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno.

«Un ricordo di Donna Assunta avrebbe bisogno di qualche ora - ha detto con una certa commozione Ignazio La Russa, FdI - perché Donna Assunta nella sua coerenza è quella che ci ha offerto momenti di tutti tipi: di politica, di amore, di affetto, di svago e comunque l'elemento principale è che attraverso Donna Assunta noi abbiamo continuato a onorare oltre che lei e la memoria di suo marito».

Per Rampelli, «non c'è stato un momento particolare» in cui Assunta Almirante è stata importante per la destra italiana, «Donna Assunta c'è sempre stata, quindi non c'è un momento particolare, tutti sapevamo che a fianco di Giorgio Almirante prima, e poi in sua assenza dopo a maggior ragione, c'era sempre la possibilità di avere un consiglio, un confronto, anche di essere sferzati perché Donna Assunta è sempre stata schietta e sincera e ci ha aiutato, ci ha stimolato ad essere anche autocritici».

Al termine della funzione religiosa, tre dei nipoti di Donna Assunta, Luca, Lorenzo e Raffaele, l'hanno ricordata con un breve intervento ciascuno, al termine dei quali è scattato un grande applauso.

All'uscita del feretro dalla chiesa, una volta deposta la bara nel carro funebre, avvolta dal tricolore, qualcuno ha «chiamato il Presente», saluto romano con intento commemorativo. «A noi», ha risposto qualcun altro. «Camerata Assunta Almirante presente», è stato ripetuto più volte e si sono levate, da parte di pochi in verità, braccia alzate nel saluto fascista.

Hanno partecipato al funerale, oltre a quanti già citati, la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, uscita immediatamente dopo la conclusione della cerimonia e accolta all'uscita della chiesa da grida d'incitamento ("Vai Giorgia!"). E poi, tra gli altri, il Governatore della Regione Siciliana Nello Musumeci, Francesco Lollobrigida, Isabella Rauti, Domenico Gramazio, Daniela Fini, Francesco Storace.