20 maggio 2022
Aggiornato 20:00
La crisi del coronavirus

Matteo Salvini: «Il 31 marzo abolire lo stato d'emergenza e il green pass»

Il leader della Lega: «Una volta usciti da questa emergenza qualcuno dovrà raccontare perché siamo tra i Paesi con più vaccinati, con più restrizioni e più morti». Garavaglia: «L'aria sta cambiando ma accelerare aperture»

Il leader della Lega, Matteo Salvini
Il leader della Lega, Matteo Salvini Foto: ANSA

«Con più del 90% dei cittadini vaccinati, con la costante riduzione di contagi e ricoveri, con l'aumento dei guariti che ormai sono milioni, l'obiettivo deve essere arrivare alla fine dello 'stato di emergenza' il prossimo 31 marzo, e in quella data (come in tanti altri Paesi al mondo) abolire lo strumento del Green Pass». Lo ha affermato il segretario della Lega Matteo Salvini ad Affaritaliani.it.

«Qualcuno dovrà spiegare perché in Italia più morti»

«Una volta usciti da questa emergenza qualcuno dovrà raccontare perché siamo tra i Paesi con più vaccinati, con più restrizioni e più morti. C'è qualcosa che non torna. Quando saremo usciti da questa emergenza - ha ribadito Salvini - qualcuno dovrà dare questa spiegazione, perché i dati non tornano».

Garavaglia: «L'aria sta cambiando ma accelerare aperture»

«La pandemia ha creato un buco che non si può colmare con i ristori, ne abbiamo dati e lo continueremo a fare anche con il Sostegni Ter, al Senato aggiungeremo circa 200 milioni, ma è una goccia nel mare. Dobbiamo tornare a fatturare. Sto facendo pressione sul Ministro della Salute Speranza per accelerare le aperture». Così il ministro del Turismo Massimo Garavaglia su Radio Cusano Campus.

«Siamo anche riusciti a far accettare altri vaccini di persone straniere e questo vuol dire riaprire il mercato cinese, dobbiamo essere veloci nei tempi giusti. Ma se noi facciamo ancora i tamponi in ingresso è come dire andate da un'altra parte. Le regole devono essere allineare il più velocemente possibile agli altri Paesi. Con il PNRR - ha proseguito - abbiamo destinato 2,4 miliardi che con la leva finanziaria diventano quasi 7, sono già da quest'anno una bella spinta per la ripresa del settore».

«Non si possono recuperare i mesi di chiusura, neanche se sono rimaste delle restrizioni per i voli di lungo raggio che colpiscono le grandi città. Ma fortunatamente il grande malato sta guarendo. Abbiamo pagato la mancanza dei turisti stranieri di Cina, Stati Uniti, abbiamo pagato anche una comunicazione negativa, danneggiando il settore. Per fortuna l'aria sta cambiando e la situazione sta migliorando», ha concluso Garavaglia.