20 settembre 2021
Aggiornato 06:00
L'intervista

Fedriga: «Vaccini? Troppi indecisi, sui social menzogne»

Il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia: «Lo diremo al governo, deve partire a settembre una grande campagna sul web, chiamiamola Operazione verità»

Il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga
Il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga ANSA

«Per convincere gli indecisi, lo diremo al governo, deve partire a settembre una grande campagna sul web, chiamiamola Operazione verità»: così, Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli-Venezia Giulia e presidente della Conferenza delle Regioni, in un'intervista al Corriere della Sera.

«Ci sono ancora milioni di persone che non hanno ricevuto neanche la prima dose e non sono mica tutti No vax, anzi la maggior parte è gente che semplicemente non si fida, che ha paura del vaccino. Perché non sa, perché s'informa sui social e non sui media tradizionali. E sui social c'è chi racconta loro menzogne», spiega.

E il governo cosa dovrebbe fare? «Combattere con le stesse armi. Andare sui social e raccontare la verità: il vaccino è sicuro, è efficace. Prendiamo degli scienziati come testimonial, per fortuna ne abbiamo».

Da domani, però, l'Italia non sarà più tutta bianca. La Sicilia diventa gialla. «Non una buona notizia. Ma proprio grazie alla proposta della Conferenza delle Regioni, accolta dal governo, negli ultimi mesi sono cambiati i parametri per l'assegnazione dei colori, altrimenti adesso saremmo tutti tra l'arancione e il rosso. Domani in Sicilia al ristorante si potrà stare solo in 4 al tavolo e ci sarà l'obbligo di mascherina all'esterno. Ma tutto resta aperto...».

E si avvicina il primo giorno di scuola. Avete un piano? «La prossima settimana riceveremo il documento da Cts e Iss per avviare un monitoraggio in tutta Italia nelle cosiddette scuole sentinella: test a campione per tenere sotto controllo la circolazione del virus».

C'è anche il nodo del trasporto pubblico locale. «Si può garantire la scuola in presenza al 100% rispettando sui mezzi pubblici la capienza massima dell'80% come chiede il governo. Ma se la situazione sanitaria peggiora e la capienza scende al 50%, allora no. A quel punto non ci sarebbero mezzi sufficienti e per ordinarne di nuovi passerebbe troppo tempo».

Giani, governatore della Toscana, annuncia ordinanze per estendere l'obbligo di green pass e vietare l'accesso nei luoghi pubblici a chi non si vaccina: «È una riflessione da fare, non dico che non lo condivido. La gente, però, va convinta e non obbligata. Io resto ottimista, non ravviso la necessità di ordinanze nella mia regione, aspettiamo la fine di settembre».