6 dicembre 2021
Aggiornato 09:30
MoVimento 5 Stelle

Rousseau si separa dal MoVimento 5 Stelle: «Situazione difficile ma la nostra missione non si ferma»

Post sul blog delle Stelle: «Ci impegneremo per portare avanti idee di Gianroberto Casaleggio. Partiremo con nuovo progetto e nuovi protagonisti. Avvieremo procedure di cassa integrazione personale»

Davide Casaleggio
Davide Casaleggio ANSA

«Nei prossimi giorni comunicheremo con trasparenza - sia agli attivisti che ai portavoce che sono tenuti ancora oggi a contribuire al sostentamento di questi stessi servizi - le modalità attraverso cui svolgeremo queste attività. La situazione è difficile e ci lascia ingiustamente sulle spalle un peso enorme, ma la nostra missione non si fermerà». Lo scrive l'Associazione Rousseau in un post sul blog delle stelle.

«Rousseau è nato molto prima del MoVimento stesso. Non aveva ancora il nome di Rousseau, ma era ed è stato, negli anni il metodo che ha guidato tutto il percorso di nascita, crescita ed evoluzione del MoVimento 5 Stelle. Oltre 15 anni di vita insieme attraverso i quali le competenze, l'innovazione e la professionalità sono state messe a disposizione, molto spesso in modo totalmente gratuito, per costruire un'organizzazione innovativa, orizzontale, efficiente, centrata sui cittadini e soprattutto unica nel panorama politico italiano e non solo. La visione di Gianroberto è chiara e noi la porteremo avanti - assicurano -. Ci impegneremo, infatti, ancora di più e in tutte le forme che saranno necessarie, affinché le sue idee continuino a camminare sulle gambe di coloro che vorranno esserci».

«Partiremo con nuovo progetto e nuovi protagonisti»

«Partiremo con un nuovo progetto e con nuovi attori protagonisti, ma non sarà facile. Dovremo risolvere tutti i pesanti problemi economico-finanziari che ci sono stati addossati e trovare strategie di sostenibilità per il futuro».

«Rousseau diventerà uno spazio aperto, laico e trasversale. Uno spazio per dare voce a tutti coloro che vorranno aggregare persone attorno a battaglie, temi o proposte. Uno spazio che ha l'ambizione di realizzare la più grande 'lobby' dei cittadini attivi - spiegano -. Lavoreremo per costruire un potente media civico che sia in grado di attivare, da una parte, concrete azioni di partecipazione attiva e di cittadinanza digitale e dall'altra, di incubare quelle nascenti composizioni civiche che diventeranno protagoniste dello scenario politico del futuro».

«Avvieremo procedure di cassa integrazione personale»

«A fronte dell'enorme mole di debiti cumulati dal MoVimento 5 Stelle nei confronti dell'Associazione Rousseau e della decisione di chi ritiene di essere il gruppo dirigente del MoVimento di impartire ai portavoce un invito diretto a violare espressamente lo Statuto stesso del MoVimento, omettendo di versare, già dal mese di aprile, il contributo stabilito per i servizi erogati, questa mattina abbiamo dovuto comunicare a tutto il personale di Rousseau che siamo costretti ad avviare le procedure per la cassa integrazione».

«Oggi non è più possibile, infatti, sostenere le spese necessarie per il personale che lavora quotidianamente ai 19 servizi di cui il MoVimento 5 Stelle usufruisce - spiegano -. Nonostante tutto, noi seguiteremo, nel limite del possibile e per rispetto verso tutte le persone che credono nel progetto, a fare la nostra parte onorando i nostri impegni, come sempre. A tal fine, manterremo la piattaforma attiva applicando ovviamente pesanti ridimensionamenti».

«Da parte nostra, proseguiremo nell'onorare i patti fino a che non siano consensualmente modificati da soggetti legittimati a farlo, nel rispetto delle regole che la comunità del MoVimento ha deciso di darsi», concludono.

«Speravamo di uscire da cerchiobottismo, ma ci rialzeremo»

«Sinceramente, non avremmo mai immaginato di dover vivere una situazione di questo tipo. E' avvilente dover mandare in cassa integrazione le persone che, in questi anni, hanno lavorato con sacrificio e dedizione assoluta per consentire ad altri di entrare nelle istituzioni e dovergli dire che il motivo di tutto questo è la mancanza di rispetto delle regole e di quei principi etici e morali che sono alla base del progetto, per il quale quelle stesse persone sono entrate nelle istituzioni».

«Abbiamo pensato fino all'ultimo che si sarebbe usciti dall'ambiguità e dal cerchiobottismo per risolvere i problemi in modo concreto, ma non è successo - attacca l'associazione -. Sarà un futuro difficile e in salita, ma coerente, sfidante e intellettualmente onesto come siamo sempre stati. Oggi siamo a terra, ma ci rialzeremo perché noi siamo MoVimento».

«Prossime settimane incontreremo chi vuole stare con noi»

«Ci siamo e ci saremo. Nelle prossime settimane incontreremo tutti coloro che vorranno costruire il futuro insieme a noi e con loro progetteremo i passi successivi. Il futuro della politica si giocherà su un campo totalmente diverso e, anche a seguito della pandemia globale, avrà forme relazionali e organizzative totalmente differenti da quelle attuali - spiegano -. Le future strutture sociali e politiche saranno sempre più interdipendenti da una infrastruttura globale creata dalle piattaforme digitali. La creazione di queste ultime definirà, infatti, le modalità di distribuzione del potere dei cittadini non solo in ambito civico e politico, ma anche statuale. La logica e i meccanismi di funzionamento di queste piattaforme disegneranno i futuri spazi di partecipazione nell'attuale Platform Society ed è fondamentale, già da oggi, comprendere e progettare in modo che vengano promossi valori finalizzati a favorire il bene comune e collettivo».

E ancora «le nuove generazioni andranno oltre i partiti e i movimenti. Costruiranno un'identità collettiva e politica che sarà disegnata su una estrema personalizzazione degli interessi civici individuali e sulle battaglie che i singoli cittadini costruiranno dal basso. Parallelamente a questo piano orientato al futuro dei prossimi anni, continueremo ancora oggi a rispettare le promesse fatte a tutti coloro che, in questi anni, hanno creduto nell'idea di movimento come possibilità di coinvolgimento attivo. Sentiamo una profonda responsabilità verso ognuno di loro».

«Lavoreremo, quindi, per mantenere il percorso civico costruito in questi 15 anni affinché quel principio di piramide rovesciata, nella quale crediamo profondamente, mantenga la sua forza. Ci impegneremo per individuare soluzioni necessarie per sviluppare le sedi digitali tematiche e territoriali che abbiamo progettato con gli attivisti, ma anche per dare seguito alle iniziative disegnate in questi tre mesi straordinari con gli Ambasciatori della Partecipazione», concludono.

Casaleggio: «Movimento sono persone che ne rispettano principi»

«Il movimento è dove sono le persone che ne rispettano i principi e ne portano avanti le idee. Rousseau sarà sempre la casa di queste persone. Rousseau sarà sempre la casa di queste persone». Lo scrive su Facebook Davide Casaleggio.

M5s: «Rousseau fa politica, incompatibile con neutralità strumenti»

«Le scelte dell'associazione Rousseau dell'ultimo anno evidenziano la volontà di quest'ultima di svolgere una parte attiva e diretta nell'attività politica. Questa volontà è incompatibile con una gestione 'neutrale' degli strumenti che devono servire ad attuare la democrazia diretta nel Movimento». Lo scrive il Movimento 5 stelle in un post su Facebook.

«La democrazia diretta, la partecipazione, il coinvolgimento degli iscritti nelle decisioni non dipendono dal singolo strumento utilizzato ma dalla volontà del Movimento 5 Stelle di affidarsi alla democrazia diretta avvalendosi prioritariamente di strumenti digitali. Questa volontà rimane invariata, il nostro cuore pulsante è la democrazia diretta, qualunque sia lo strumento utilizzato», assicura.

«Il Movimento 5 Stelle, nell'ambito del nuovo progetto politico in corso di definizione, ha pertanto avviato tutte le procedure necessarie per dotarsi degli strumenti digitali necessari ad assicurare la partecipazione degli iscritti al Movimento 5 Stelle ai processi decisionali», conclude.