2 luglio 2022
Aggiornato 03:00
Italia Viva

Matteo Renzi: «Deludo i miei avversari, non lascerò la politica»

L'ex Presidente del Consiglio: «Italia Viva perde pezzi? Partito si misura da cosa fa, non dai sondaggi. Mai alleati con il Partito Democratico se si mette con i grillini»

Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi
Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi Foto: ANSA

«È il sogno dei miei avversari» che Matteo Renzi lasci la politica. «Molti di loro ci sperano, li capisco. Mi spiace deluderli: io non smetterò di fare politica». Lo assicura lo stesso leader di Italia Viva in una intervista al Corriere della Sera. «Nel frattempo invece», continua, questa avversari la politica «potrebbero iniziare a farla, magari senza pensare a me in modo ossessivo e preoccupandosi dei problemi del Paese. Tutte le volte che mi dipingono fuori dalla politica - aggiunge Renzi - accade qualcosa».

Sul fatto che Iv non sia decollata come partito e anzi stia perdendo qualche pezzo Renzi spiega che «un giocatore lo vedi dal coraggio, dall'altruismo e dalla fantasia, cantava De Gregori che proprio in questi giorni festeggia i 70 anni. Non dai calci di rigore. Allo stesso modo - sottolinea - un partito lo misuri dalle proposte che fa, da quanto incide nella vita politica, dal contributo che porta al Paese. Non dai sondaggi più o meno ammaestrati».

«Non so se come dicono Italia viva abbia davvero il 2%. Se così fosse - rileva Renzi - dovrebbero darci un premio doppio. Perché col 2% abbiamo cambiato la storia dei prossimi anni imponendo Draghi al posto di Conte. Se col 2% siamo stati capaci di questo, si figuri che cosa potremmo fare se solo avessimo l'8-10%».

«Mai alleati con il PD se si mette con M5S»

«Se il Pd si allea con i grillini, no, non entreremo in questa alleanza». Lo ribadisce il leader di Italia Viva all'indomani dell'incontro con il segretario dem Enrico Letta. Renzi spiega che «siamo distanti dalla destra antieuropeista di Salvini e Meloni ma anche dal becero populismo di Di Battista e Beppe Grillo. Non con i sovranisti, non con i populisti. Ma - aggiunge l'ex premier - tutto mi sembra in divenire: guardi che succede a Roma. Letta non può appoggiare la Raggi, Conte non può scaricarla: mi sembra che questa alleanza sia lontana dal nascere. Se a questo aggiunge che i grillini sono preoccupati soprattutto dal «No» al terzo mandato il quadro è ulteriormente confuso. Pensiamo ai vaccini, alle graduali riaperture di scuole, teatri, ristoranti, bar. Sono temi più seri del futuro di Conte o di Di Maio».

Riguardo le prossime amministrative Renzi riferisce di avere proposto a Letta «di ascoltare ciò che ha detto lui stesso. La cosa più incisiva che il segretario ha fatto, ad oggi, è stata cambiare capigruppo imponendo la questione femminile. Ma allora bisogna continuare. Si vota a Torino, Milano, Bologna, Roma, Napoli e per il seggio parlamentare di Siena - ricorda Renzi - e penso sia doveroso scegliere anche candidature femminili». «Noi a Bologna - continua - abbiamo la candidatura più forte, quella dell'avvocato Isabella Conti. Donna, di sinistra, riformista, sindaco capace, in prima linea contro gli scempi urbanistici e prima in Italia a dare asili nido gratis. Decideranno i bolognesi, non io. Ma se siamo coerenti con ciò che diciamo, Pd e Italia viva, dobbiamo andare a bussare alla porta di Isabella pregandola di candidarsi».