12 aprile 2021
Aggiornato 01:30
Italia Viva

Matteo Renzi: «Deludo i miei avversari, non lascerò la politica»

L'ex Presidente del Consiglio: «Italia Viva perde pezzi? Partito si misura da cosa fa, non dai sondaggi. Mai alleati con il Partito Democratico se si mette con i grillini»

Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi
Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi ANSA

«È il sogno dei miei avversari» che Matteo Renzi lasci la politica. «Molti di loro ci sperano, li capisco. Mi spiace deluderli: io non smetterò di fare politica». Lo assicura lo stesso leader di Italia Viva in una intervista al Corriere della Sera. «Nel frattempo invece», continua, questa avversari la politica «potrebbero iniziare a farla, magari senza pensare a me in modo ossessivo e preoccupandosi dei problemi del Paese. Tutte le volte che mi dipingono fuori dalla politica - aggiunge Renzi - accade qualcosa».

Sul fatto che Iv non sia decollata come partito e anzi stia perdendo qualche pezzo Renzi spiega che «un giocatore lo vedi dal coraggio, dall'altruismo e dalla fantasia, cantava De Gregori che proprio in questi giorni festeggia i 70 anni. Non dai calci di rigore. Allo stesso modo - sottolinea - un partito lo misuri dalle proposte che fa, da quanto incide nella vita politica, dal contributo che porta al Paese. Non dai sondaggi più o meno ammaestrati».

«Non so se come dicono Italia viva abbia davvero il 2%. Se così fosse - rileva Renzi - dovrebbero darci un premio doppio. Perché col 2% abbiamo cambiato la storia dei prossimi anni imponendo Draghi al posto di Conte. Se col 2% siamo stati capaci di questo, si figuri che cosa potremmo fare se solo avessimo l'8-10%».

«Mai alleati con il PD se si mette con M5S»

«Se il Pd si allea con i grillini, no, non entreremo in questa alleanza». Lo ribadisce il leader di Italia Viva all'indomani dell'incontro con il segretario dem Enrico Letta. Renzi spiega che «siamo distanti dalla destra antieuropeista di Salvini e Meloni ma anche dal becero populismo di Di Battista e Beppe Grillo. Non con i sovranisti, non con i populisti. Ma - aggiunge l'ex premier - tutto mi sembra in divenire: guardi che succede a Roma. Letta non può appoggiare la Raggi, Conte non può scaricarla: mi sembra che questa alleanza sia lontana dal nascere. Se a questo aggiunge che i grillini sono preoccupati soprattutto dal «No» al terzo mandato il quadro è ulteriormente confuso. Pensiamo ai vaccini, alle graduali riaperture di scuole, teatri, ristoranti, bar. Sono temi più seri del futuro di Conte o di Di Maio».

Riguardo le prossime amministrative Renzi riferisce di avere proposto a Letta «di ascoltare ciò che ha detto lui stesso. La cosa più incisiva che il segretario ha fatto, ad oggi, è stata cambiare capigruppo imponendo la questione femminile. Ma allora bisogna continuare. Si vota a Torino, Milano, Bologna, Roma, Napoli e per il seggio parlamentare di Siena - ricorda Renzi - e penso sia doveroso scegliere anche candidature femminili». «Noi a Bologna - continua - abbiamo la candidatura più forte, quella dell'avvocato Isabella Conti. Donna, di sinistra, riformista, sindaco capace, in prima linea contro gli scempi urbanistici e prima in Italia a dare asili nido gratis. Decideranno i bolognesi, non io. Ma se siamo coerenti con ciò che diciamo, Pd e Italia viva, dobbiamo andare a bussare alla porta di Isabella pregandola di candidarsi».