13 luglio 2020
Aggiornato 20:00
Decreto scuola

Scuola, accordo sul concorso: prova scritta e dopo l'estate per 32mila precari

Passa la mediazione di Conte sul bando straordinario: gli insegnanti andranno in cattedra dal 1° settembre a tempo determinato, presi dalle Graduatorie d'istituto

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte con il Ministro dell'Istruzione, Lucia Azzolina
Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte con il Ministro dell'Istruzione, Lucia Azzolina ANSA

Resta la prova selettiva in entrata per l'assunzione di 32 mila insegnanti. Si terrà dopo l'estate e sarà in forma scritta, con con consegna di un elaborato, senza il quiz a risposta chiusa. E' stato trovato nella notte l'accordo nella maggioranza sul concorso per la scuola. Soddisfazione è stata espressa da parte del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Si tratta, fanno sapere da Palazzo Chigi, di «una soluzione che permette di combattere il precariato garantendo la meritocrazia».

«Bene la soluzione sul concorso straordinario per la scuola», sottolinea la Ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina che si definisce, dunque, «soddisfatta».

«Vogliamo ridurre il precariato, per dare più stabilità alla scuola, e vogliamo farlo attraverso una modalità di assunzione che garantisca il merito. La proposta del Presidente del Consiglio va in questa direzione, confermando il concorso come percorso di reclutamento per i docenti».

Prosegue la Ministra: «Viene accolta la richiesta di modificare la modalità della prova, eliminando i quiz a crocette che erano stati previsti nel decreto scuola votato a dicembre in Parlamento. Questa prova sarà sostituita con uno scritto, in modo da garantire una selezione ancora più meritocratica».

Continua Azzolina: «Ora occorre lavorare rapidamente, insieme al Parlamento, per tradurre la misura in una norma da introdurre nel decreto scuola, dimostrando che la maggioranza ha a cuore la qualità del sistema di istruzione e, di conseguenza, gli studenti, che ne sono i principali protagonisti.

Stiamo rispondendo anche ad una precisa richiesta delle famiglie che vogliono, a ragione, certezze sulla qualità del nostro sistema di istruzione e sul suo futuro. Le scelte che facciamo oggi avranno infatti ripercussioni nei prossimi anni.

Abbiamo 78 mila insegnanti da assumere nel primo e secondo ciclo fra concorsi ordinari e concorso straordinario. Fra gli aspiranti anche migliaia di giovani che si preparano da tempo e vogliono avere la loro occasione per cominciare ad insegnare. Sono numeri importanti e dobbiamo fare presto. La scuola ha bisogno di stabilità e programmazione. In passato tutto questo è mancato. Possiamo davvero voltare pagina. E farlo nell'interesse dei nostri ragazzi».

«La mediazione appare buona». Da parte del Pd trapela una moderata soddisfazione per la proposta fatta dal presidente Conte. «Si tiene conto delle osservazioni emerse in queste settimane. Sarà modificato il bando e saltano le crocette, che verranno sostituite da una prova scritta comunque da tenersi in tempi ragionevoli».

(fonte Askanews)