24 ottobre 2019
Aggiornato 07:00

Migranti, Matteo Salvini all'attacco: «Il Governo ha calato le braghe e aperto i porti»

Il leader della Lega: «Il risultato di triplicare gli sbarchi è demenziale. Carola Rackete? Dovrebbe stare in galera, non a blaterare al Parlamento Europeo»

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ROMA - «Intanto sono triplicati gli sbarchi. Quindi se Di Maio si sveglia, se Conte si sveglia, se Lamorgese si sveglia fanno un servizio agli italiani. Questo governo ha calato le braghe e aperto i porti. Il risultato di triplicare gli sbarchi è demenziale». Lo ha detto Matteo Salvini, leader della Lega, nel corso di un sit-in in Campidoglio, rispondendo a una domanda sul decreto Di Maio-Bonafede sui rimpatri. «Ora addirittura andiamo noi a prenderli altrove i migranti: faremo una interrogazione ai ministri della Difesa e dei Trasporti per capire con quale criterio stanno facendo lavorare i nostri uomini e donne in mare», ha concluso.

«Carola Rackete dovrebbe stare in galera»

«In un Paese normale, una che ha rischiato di uccidere cinque militari italiani per scaricare decine di immigrati a terra sarebbe in galera, non a blaterare al Parlamento Europeo. Non mi sognerei mai di applaudire una comandante che, dopo aver aspettato deliberatamente 15 giorni al largo di Lampedusa, per scaricare a tutti i costi degli immigrati in Italia, ha addirittura speronato una motovedetta della Guardia di Finanza, mettendo a rischio la vita delle donne e degli uomini in divisa. Provo pena, imbarazzo e vergogna per chi ha applaudito Carola Rackete a Bruxelles. L'omaggio alla comandante della Sea Watch 3 - incalza l'ex ministro dell'Interno - è un'offesa all'Italia. E nessuno - conclude - ha ancora smentito la notizia dei tre presunti torturatori di immigrati caricati da Carola e scaricati nel nostro Paese, cioè in quell'Europa dove qualcuno batte le mani alle ong».