24 ottobre 2019
Aggiornato 06:00

Roberto Calderoli prepara le barricate: «Ius culturae cavallo di Troia per voto ai migranti»

Il Senatore della Lega: «Il PD vuole avere milioni di nuovi elettori dato che alle urne non può più sperare nel voto degli italiani»

Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato
Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato ANSA

ROMA - «Lo abbiamo già detto e lo ripetiamo: faremo le barricate contro ogni proposta di ius soli, anche se declinata nella forma soft dello ius culturae. Che altro non sarebbe che il cavallo di Troia per estendere poi la cittadinanza a genitori, fratelli e sorelle che non hanno completato nessun percorso scolastico e avere così milioni di nuovi italiani, facendo diventare italiani milioni di immigrati che di restare qui (come dimostrano le loro rimesse verso i Paesi di origine) non ci pensano minimamente e sono qui di transito solo per qualche anno». Lo dichiara Roberto Calderoli, vice presidente del Senato.

«Siamo pronti alle barricate»

«Una mossa - aggiunge - che riveste una semplice finalità sotto gli occhi di tutti: avere milioni di nuovi elettori per il Pd, che alle urne non può più sperare nel voto degli italiani. Del resto l'unica differenza, tra chi la ha la cittadinanza e chi non ha la ha, in termini di diritti è solo il voto, il diritto elettorale attivo e passivo, per il resto non cambia nulla. Ad ogni modo siamo pronti a fare le barricate nelle commissioni e nelle aule parlamentari, contro una legge che non serve, perché numeri alla mano la legge attuale sulla cittadinanza va bene così come è: concediamo mediamente 200mila nuove cittadinanze all'anno. Cosa occorre di più? Per cui signori del Pd dite la verità: non servono nuovi cittadini ma nuovi elettori! Purtroppo ci aveva visto giusto la compianta Oriana Fallaci quando i tempi non sospetti ci avvisava sul piano dell'elite mondialiste di cambiare e ribaltare la nostra società e il nostro modo di vivere attraverso l'immigrazione clandestina mutata in invasione...», conclude Calderoli.

Salvini: «Ius soli? Povera Italia»

«La Lega si batterà contro lo Ius Soli comunque lo chiamino, contro la cittadinanza facile, senza se e senza ma. Se questa è la priorità del governo, povera Italia...» così il leader della Lega, Matteo Salvini.