17 novembre 2019
Aggiornato 11:30

Meloni: «Istituzionale o alla tedesca? È solo un inciucio»

Il Presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni: «Si vuole rimandare a Palazzo Chigi chi è stato mandato a casa dagli italiani»

Giorgia Meloni, Presidente di Fratelli d'Italia
Giorgia Meloni, Presidente di Fratelli d'Italia ANSA

ROMA - «Governo 'istituzionale', di 'ampio respiro', di 'scopo', di 'responsabilità', di 'alto profilo', con un 'accordo alla tedesca'. Tutti nomi altisonanti per nascondere il vero obiettivo: far nascere un governo di inciucio per salvare le poltrone e rimandare a Palazzo Chigi chi è stato già mandato a casa dagli italiani. Fratelli d'Italia dice no e mantiene sempre la stessa coerente posizione: l'unico Governo che vogliamo è un governo sovranista legittimato dal popolo. Tutto il resto non ci interessa». Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni.

Agghiacciante minaccia a Carabinieri da 2 medici di Bibbiano

«Pazzesco. Emergono nuove inquietanti intercettazioni nell'inchiesta 'Angeli e Demoni': due neuropsichiatre avrebbero voluto minacciare di togliere i figli al maresciallo dei Carabinieri che chiedeva loro i documenti su Bibbiano. Se i fatti dovessero essere confermati, ci troveremmo di fronte a un nuovo agghiacciante capitolo di uno scandalo su cui non deve calare il silenzio. Fate girare». Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, pubblicando il servizio mandato in onda dal TgR Emilia Romagna.

Marin: «Salvano le poltrone mentre le aziende muoiono»

«Mentre c'è chi pensa solo a come salvare le poltrone di governo i provvedimenti che ha votato il governo gialloverde continuano a produrre danni concreti. La Cgia ci fornisce come sempre dati fatti di numeri concreti: nel primo semestre del 2019 nel comparto artigiano sono 6500 aziende in meno». Lo afferma, in una nota, Marco Marin, deputato di Forza Italia.

«Risultati catastrofici del Governo gialloverde»

«Una vera e autentica moria. Questi - aggiunge - sono i risultati catastrofici del governo gialloverde e del decreto dignità tanto caro al M5S. Un governo gialloverde che invece di puntare sugli investimenti, sulle infrastrutture e sulla diminuzione delle tasse ha scelto l'assistenzialismo e lo statalismo del reddito di cittadinanza. Un governo che non ha voluto ascoltare le grida di allarme che in questi mesi si sono alzate dai rappresentanti delle categorie economiche. Le conseguenze ora sono sotto gli occhi di tutti. Per il bene degli Italiani questo fallimentare esperimento di governo M5S-Lega, figlio di un contratto generico e superficiale, va archiviato immediatamente», conclude.