15 novembre 2019
Aggiornato 16:30

Saviano alza il tiro: «Il destino di Salvini è il carcere». Il Ministro lancia un sondaggio

Il leader della Lega, accusato dallo scrittore di aver preso in ostaggio i profughi da «bandito politico», lancia la controffensiva: «Mi dimetto o tengo duro?»

Roberto Saviano
Roberto Saviano ANSA

MILANO - Roberto Saviano va all'attacco di Matteo Salvini sulla vicenda della Open Arms, la nave dell'Ong spagnola ferma davanti a Lampedusa. In un post pubblicato su Facebook, l'autore di «Gomorra» si scaglia contro il ministro dell'Interno definendolo «bandito politico» e sottolineando come il suo «destino» sia «il carcere».

Il post di Saviano

«Mi auguro che oggi i 134 migranti ancora a bordo della #OpenArms possano finalmente sbarcare in Italia, mettendo fine alle conseguenze di questo ennesimo crimine subìto dai più deboli e indifesi che, dopo essere stati ostaggio dei banditi libici (travestiti da Guardia costiera e da noi finanziati), ora lo sono del bandito politico Matteo Salvini, il #MinistrodellaMalaVita che siede - speriamo ancora per poco - a capo del Viminale» scrive Saviano.

«Il destino di Salvini è il carcere»

«Una tortura fine a se stessa - prosegue lo scrittore - che non riesce nemmeno più a distrarre dalla irresponsabilità e da una conclamata incapacità politica. Ma il destino di Matteo Salvini è il carcere, e questo lo sta capendo anche lui; basterà che si spengano le luci. Non sappiamo quando né come, ma si può scappare una volta, magari due, poi però arriva il momento in cui si dovrà rendere conto delle proprie nefandezze. Speriamo che almeno in quel momento sia in grado di mostrare un minimo di onore!». Nel suo post Saviano osserva inoltre che «fino a quando vigerà la stupida e disumana politica dei 'porti chiusi', non sarà possibile per l'Europa pensare a una nuova stagione politica in materia di immigrazione e, soprattutto, di integrazione».

Immediata la replica di Salvini

«Il signor Saviano mi vuole vedere in galera - scrive su Twitter il leader della Lega -. Che faccio amici, gli do retta e mi dimetto o tengo duro?». ‪Parole che, neanche a dirlo, hanno provocato la reazione di Saviano: «'Tengo duro' ovvero 'mi attacco alla poltrona' - commenta lo scrittore in un altro tweet -.Vuoi mettere la differenza che c’è tra scappare da ministro o da comune mortale? Nel secondo caso ti beccano immediatamente; nel primo, degli utili idioti che ti salvano la pelle li trovi sempre. #capitancodardo». ‬

300 commenti al minuto

Il post di Salvini, pubblicato in seguito anche su Facebook, sta generando circa 300 commenti al minuto. Tanti quelli che, rispondendo alla domanda del ministro, lo esortano a tenere duro e ad andare avanti. Tra gli altri c'è chi esorta: «ministro continui con le sue idee e le sue battaglie, al suo segnale tutti a Roma e nn saremo pochi».