19 settembre 2019
Aggiornato 01:30

Meloni: «Per FdI unica soluzione Governo sovranista uscito dalle urne»

Il Presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni: «Sempre coerentemente dalla stessa parte. Open Arms? Dopo propaganda Gere si riposa su bel motoscafo»

Giorgia Meloni, Presidente di Fratelli d'Italia
Giorgia Meloni, Presidente di Fratelli d'Italia ANSA

ROMA - «Leggo dai giornali che ci sarebbero diverse ipotesi in campo per il Governo della Nazione: 1. Un governo di inciucio Pd-M5S forse rafforzato dai soliti «responsabili»; 2. Una riedizione del governo Lega-M5S; 3. Oppure tornare al voto. Per Fratelli d'Italia invece le scelte non sono 2 o 3 come per gli altri, ma solo una: noi non facciamo inciuci e non facciamo accordi con la sinistra (Pd o M5S che sia). Per Fratelli d'Italia l'unico Governo possibile è un Governo sovranista legittimato dal voto popolare. Sempre coerentemente dalla stessa parte». Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni.

Dopo propaganda Gere si riposa su bel motoscafo

«Dopo il duro lavoro che lo ha visto impegnato nella propaganda filo-migrazionista a bordo della Open Arms, ecco Richard Gere godersi il meritato riposo in un elegante motoscafo. Ma davvero questi pseudo filantropi vogliono impartire lezioni di solidarietà all'Italia?». Lo ha scritto su Facebook il presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni.

Rotondi: «Resto alternativo a Salvini»

«La crisi la seguo dal lido Miramare di Pineto, che è meglio del Papeete. Crisi o non crisi, governo o elezioni, la mia linea è la stessa: mi sento alternativo a Salvini, al suo estremismo demagogico, e la mia scelta è nel solco del Ppe che ha sempre rifiutato alleanze con la Le Pen e con ogni destra estrema». Così Gianfranco Rotondi, Presidente della fondazione Dc e vicepresidente del gruppo Forza Italia alla Camera commenta l'andamento della crisi di Governo. «Se si formerà un governo di solidarietà nazionale, ritengo che Fi debba sostenerlo. Se si andrà al voto, ritengo che vada costruita una grande lista civica nazionale intorno al candidato premier che sfiderà Salvini. Bisognerà puntare su una figura di cultura liberale, Cristiana ma non clericale, moderata ma capace di sintesi programmatiche con le istanze riformiste».

Mulè: «Tra Pd e M5s nozze dell'inganno»

«I novelli Romeo e Giulietta della politica italiana, Pd e 5 Stelle, proseguono lo scambio 'di amorosi sensi' in attesa di celebrare il matrimonio che ha Matteo Renzi come paraninfo. Al motto di 'due cuori e una poltrona' i due partiti che nulla hanno in comune se non la paura di elezioni e la voglia di gestire il potere si muovono sempre più all'unisono. Ma alla poltrona, si sa, non si comanda». Lo dichiara in una nota Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e portavoce unico di Camera e Senato. «E dunque non importa se per andare a nozze vanno buttati in discarica lealtà verso gli elettori e dignità politica, i fidanzatini vanno avanti nonostante il popolo italiano abbia già detto no a questa formula contronatura. Finirà male. E ove mai si celebrassero le nozze dell'inganno a pagarne le conseguenze saranno gli italiani», conclude.