20 agosto 2019
Aggiornato 02:30

Di Maio lancia il «Team del futuro»: 12 persone, facilitatori del M5s

Il capo politico del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, lancia il progetto di riorganizzazione del partito con l’obiettivo di avere una struttura nazionale che possa anche avvicinare di più i territori e le loro richieste ai vertici

Il leader dei 5 Stelle, Luigi Di Maio
Il leader dei 5 Stelle, Luigi Di Maio ANSA

ROMA - E' pronto lo schema della nuova organizzazione nazionale del Movimento 5 stelle: Luigi Di Maio l'ha lanciata con un video e un lungo post sul Blog delle stelle. Si chiamerà «Team del futuro», sarà composto da dodici persone con incarichi tematici, somiglia molto a una segreteria di partito ma depotenziata. Intanto perché i suoi componenti saranno «facilitatori» e non «decisori». Poi perché ogni candidato (che dovrà poi essere votato on line dagli iscritti sulla piattaforma Rousseau) dovrà essere affiancato da una squadra, composta da «portavoce», cioè da tre eletti in Parlamento e negli enti locali e da cinque esperti della materia di cui si occuperà.

12 persone, facilitatori del M5s

Un affiancamento voluto, perché, è il monito del leader (che pure non ha fatto esplicitamente nomi dei destinatari della sua velata accusa) «abbiamo bisogno di gente che faccia squadra e non di gente che si isola, non di gente che faccia il solista». Infine, perché il Team del futuro composto da dodici facilitatori e relative squadre «verrà affiancato anche da alcuni ruoli organizzativi: comunicazione, personale, formazione, area legale, enti locali e Open candidature». E in ogni caso, tutti i dodici, una volta eletti, saranno sottoposti a un recall a metà mandato (che corrisponde alla durata del capo politico, quindi tre anni stavolta, cinque dalla prossima).

Possiamo crescere ancora tantissimo

Di Maio si è presentato agli attivisti sul blog partendo dai numeri: «In Italia - ha detto - abbiamo circa 8000 comuni. Il MoVimento ha circa 500 gruppi locali. Sulla piattaforma Rousseau siamo in centomila ad avere diritto di voto e il numero di attivisti in generale è circa di 8000-9000 persone in tutta Italia. Possiamo crescere ancora tantissimo», è la convinzione del leader stellato, che vuole «un luogo di discussione democratica e di partecipazione in cui attivandoti come cittadino puoi migliorare la qualità della vita degli altri concittadini, puoi migliorare la qualità della vita di un territorio».

La chiave è nell'organizzazione

«Come possiamo fare? Secondo me la chiave - ha sostenuto - è nell'organizzazione. Un'organizzazione che non sia fatta di decisori del Movimento 5 stelle, ma di facilitatori come vi ho detto. Oggi nel Movimento 5 stelle tante persone si occupano di alcuni temi, tanti si occupano di ambiente, tanti occupano di infrastrutture, tanti si occupano di difesa, tanti si occupano di innovazione, di lavoro e di imprese. Ma chi è che coordina a livello nazionale le azioni di tutti coloro che si occupano di questi temi? Non ci sono persone dedicate a questo ruolo. E così c'è un sindaco, c'è un ministro del Movimento 5 stelle c'è un consigliere comunale c'è un parlamentare c'è un europarlamentare che si occupano dello stesso tema, ma non si coordinano tra di loro. Con la nascita di un'organizzazione nazionale finalmente mettiamo mano a questo problema e renderemo più efficace il Movimento sui territori».

Progettare i prossimi 10 e 20 anni

Il team, ha spiegato il vicepresidente del Consiglio, «sarà composto da 12 persone e questo Team del Futuro si occuperà di progettare, organizzare il futuro del Movimento 5 stelle nei prossimi 10 e 20 anni». I dodici «si occuperanno di: ambiente, economia, giustizia e affari istituzionali, imprese, agricoltura, lavoro e famiglia, sanità, innovazione, scuola, sicurezza, trasporti e infrastrutture, esteri. Chi vorrà ambire a questi ruoli dovrà essere votato dagli scritti su Rousseau. Ma per presentarsi non basta essere solo una persona competente quello è un requisito necessario, ma non sufficiente. Chi potrà ambire a questi ruoli sì, dovrà avere titoli o esperienza per il tema per cui si propone; ma poi dovrà presentare un progetto. Un progetto in cui si dice come intende coinvolgere il Movimento durante il suo mandato su questi temi».

La kermesse Italia a 5 stelle

Primo obiettivo per il Team, la consueta kermesse autunnale Italia a 5 stelle, «dove lì - ha annunciato Di Maio - insieme potremmo presentare tutti quanti insieme come Movimento dopo un'ampia discussione sul territorio a livello nazionale una nuova carta del futuro del Movimento. Una carta del futuro che ci consentirà di fissare i nuovi obiettivi da qui a 20 anni per l'Italia e poi una parte di questi obiettivi saranno affidati al ministro del Movimento 5 stelle, un'altra parte ai sindaci, un'altra parte ai consiglieri comunali, un'altra parte ai consiglieri regionali, agli europarlamentari, ai municipali, ai gruppi locali perché tutti insieme possiamo concorrere a realizzare questi obiettivi; non bisogna avere necessariamente un ruolo una carica per cambiare questo Paese ci abbiamo sempre creduto e ce la faremo», ha concluso il capo politico dei 5 stelle.