23 luglio 2019
Aggiornato 04:30

Brunetta: «Per ripianare i conti con l'Europa il Governo preleva i risparmi degli italiani»

Il Deputato e responsabile economico di Forza Italia: «Utili della Cassa Depositi e Prestiti vengono soprattutto da quelli di anziani e pensionati». Tajani: «Due miliardi non sufficienti per evitare infrazione UE».

Il Deputato di Forza Italia, Renato Brunetta
Il Deputato di Forza Italia, Renato Brunetta ANSA

ROMA - «Vogliamo ricordare che gli utili di Cdp sono costituiti in gran parte dalla remunerazione per gli attivi che la cassa deposita nel Conto di tesoreria, costituito principalmente da risparmio postale, ovvero quello dei piccoli risparmiatori, in particolare anziani e pensionati, che hanno acquistato buoni fruttiferi e libretti, dai quali la cassa ha raccolto circa 258 miliardi». Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.

Precedente assoluto nella storia di Cdp

«La decisione di ieri - aggiunge - rappresenta un precedente assoluto nella storia di Cdp, che è a tutti gli effetti una Spa, con la quale sarà costretta, per volontà del Governo, a distribuire il 100% degli utili, dei quali l'83% (circa 794 milioni) andranno direttamente al Tesoro per ripianare i conti con l'Europa. Le Fondazioni, ovvero gli altri azionisti di Cdp, hanno tentato di alzare le barricate contro questa decisione che rappresenta un vero e proprio prelievo forzoso ai danni dei cittadini meno abbienti, ma nulla hanno potuto fare davanti all'imposizione del socio di maggioranza. I due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio non hanno nulla da dire a riguardo?».

Conte conferma stop aumento iva con tagli di spesa

«Qualcuno utilizzi il traduttore dal burocratese al populistese per spiegare a Salvini e Di Maio che Conte ha confermato alla UE che nel 2020 bloccheranno i 23 miliardi di aumenti IVA e pure la flat tax senza usare un euro di deficit aggiuntivo, tutto con tagli di spesa e altre entrate. Siamo alle comiche finali».

Tajani: «Due miliardi non sufficienti per evitare infrazione UE»

«Io credo che due miliardi non siano sufficienti per evitare una procedura di infrazione. Credo ne servano di più. Ma è importante che ci sia una strategia, che ci siano delle riforme nel nostro Paese». Così Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo, a Radio anch'io (Rai Radio1) ai microfoni di Giorgio Zanchini.