23 maggio 2019
Aggiornato 13:00
Lotta alla criminalità

Mafia nigeriana nel Cara di Mineo, Salvini: «Lo stiamo svuotando»

Il Ministro dell'Interno fa i complimenti alla Polizia che ha arrestato dieci cittadini nigeriani latitanti in Francia e Germania

Il Ministro dell'Interno, Matteo Salvini
Il Ministro dell'Interno, Matteo Salvini ( ANSA )

ROMA - Il ministro dell'Interno Matteo Salvini fa i complimenti alla polizia che ha arrestato dieci cittadini nigeriani latitanti in Francia e Germania, accusati di far parte di un'organizzazione mafiosa con base nel centro accoglienza di Mineo, che - ricorda - «ora stiamo svuotando».

Complimenti alla Polizia

«Una decina di latitanti nigeriani sono stati arrestati in Francia e Germania dalla polizia di Stato, in collaborazione con le autorità francesi e tedesche. Erano ricercati con l'accusa di associazione mafiosa, violenza sessuale, traffico di droga. Operavano a Catania e, secondo le accuse, avevano la base operativa nel Cara di Mineo che ora stiamo progressivamente svuotando», ha sottolineato Salvini, aggiungendo: «Grazie a investigatori e forze dell'ordine, nessuna tolleranza per mafiosi e delinquenti».

Libia porto sicuro può gestire soccorsi in mare

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha aggiornato con una circolare del Viminale la direttiva emanata la scorsa settimana di inibizione delle acque territoriali italiane alle navi che trasportano migranti e dichiara la Libia un porto sicuro. Il vicepremier nel circolare sdogana la Libia nelle attività di ricerca e soccorso in mare nelle proprie acque Sar (Search and rescue) e invita quindi i vertici delle forze dell'ordine, della Marina e della guardia costiera «a garantire alle autorità libiche il legittimo esercizio delle proprie responsabilità nella gestione delle procedure di ricerca e soccorso».

Paese affidabile

La Libia, dunque, può e deve soccorrere gli immigrati in mare, e quindi è da considerare un Paese affidabile. Un Paese «dove gli immigrati che vengono riportati a terra dalla Guardia costiera vengono tutelati dalla presenza del personale Oim, l'Organizzazione internazionale per le migrazioni». Si tratta di aspetti, secondo il ministero dell'Interno, che sono stati chiariti anche dalla Commissione europea che ha richiamato i successi della Guardia costiera libica, che nel 2018 (dati Oim) ha salvato 15.358 persone, riportandole in Libia. La maggior parte delle persone soccorse sono sbarcate presso i porti di Tripoli (62%), di Homs (19%) e di al-Zawiya (11%). Punti di sbarco in cui opera personale Oim.

OIM garantisce rispetto dei diritti

Un «riconoscimento» in base a cui lo stesso Salvini ha immediatamente aggiornato la Direttiva sulla sorveglianza delle frontiere marittime e per il contrasto dell'immigrazione illegale, emessa appena settimana scorsa in concomitanza con il caso della Mare Jonio (la nave battente bandiera italiana che ha salvato 49 migranti in mare), ribadendo «la piena legittimità degli interventi di soccorso dei libici», anche perché la presenza dell'Oim garantisce il rispetto dei diritti degli immigrati e nel contempo salvataggi più rapidi.