24 ottobre 2019
Aggiornato 04:00

Berlusconi al «traditore» Salvini: Hai firmato contratto con noi prima che con i 5 Stelle

Il leader di Forza Italia: «Il Governo porta l'Italia in recessione, anche lui è responsabile. Reddito di cittadinanza? Hanno comprato il voto dei poveri»

Silvio Berlusconi e Matteo Salvini
Silvio Berlusconi e Matteo Salvini ANSA

ROMA - «Il contratto con Di Maio Salvini l'ha firmato dopo aver firmato il programma del centrodestra. Quindi non dovrebbe continuare con i 5 stelle quando questi ormai si sono impadroniti delle materie economiche e mettono in campo provvedimenti che sono l'opposto di quelli che lo stesso Salvini ha firmato nel nostro programma di governo». Lo dice Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, intervistato su La7. Quindi Salvini è un traditore? «No, non uso questi termini, ma il contratto di governo porta l'Italia in recessione, aumenta la disoccupazione giovanile, 200 miliardi di investimenti stranieri sono andati via».

Le «responsabilità» di Salvini

Berlusconi ha assicurato di mantenere «un buon rapporto con la Lega, perché servirà di nuovo un governo del centrodestra: visto gli italiani danno un voto consistente alla Lega, sarà necessario stare in coalizione con loro. Ma forza di stare lì e condividere decisioni sbagliate del M5s, anche Salvini si prende le sue responsabilità». Non solo: l'atteggiamento 'ghe pensi mi' che il leader leghista assume su molti aspetti «va bene ma poi devono arrivare i risultati. La Lega si è assunta la responsabilità di rimpatriare 600mila migranti, ne hanno rimandanti indietro poco più di 3mila».

Hanno comprato il voto dei poveri

Insomma, «vedo un destino molto pericoloso se le cose non cambiano. Alcune cose fatte dal governo colpiscono precisi diritti di libertà, altre non raggiungono i risultati promessi: il Reddito di cittadinanza è una presa in giro, una promessa che non possono mantenere, con la quale hanno comprato il voto dei poveri».

Italiani fuori di testa, è una crudele realtà

Italiani fuori di testa, come affermato da Silvio Berlusconi, «non è una provocazione ma è una crudele realtà: purtroppo, politicamente, per le loro scelte gli italiani hanno gli occhi chiusi». Berlusconi ha poi precisato che «non tornerò al governo» come ministro, «sono in campo perché spero con la mia presenza di tornare a un Occidente forte che possa contrapporsi all'impero della Cina, con l'aiuto della Russia».